Mostra d’arte

A Lecco il dialogo tra Donatello e Medardo Rosso

Quattro opere esplorano la figura infantile, tra luce, spazio e memoria della tradizione scultorea.

A Lecco il dialogo tra Donatello e Medardo Rosso

Sarà il Palazzo delle Paure di Lecco a ospitare l’ottava edizione di Capolavoro per Lecco, l’iniziativa espositiva organizzata dall’Associazione Culturale Madonna del Rosario ODV, in collaborazione e con il contributo del Comune. Il percorso di quest’anno, intitolato Lo sguardo del bambino, mette in relazione alcune opere di Medardo Rosso con la Madonna col Bambino del monumento Davanzati, conservata nella chiesa fiorentina di Santa Trinita e attribuita a Donatello.

Il tema dell’infanzia

Al centro dell’esposizione ci sono tre lavori di Rosso: Aetas aurea, realizzata in gesso patinato e proveniente da una collezione privata, Bambino alle cucine economiche e Bambina ridente, entrambe in cera su gesso e conservate al Museo Rosso di Barzio. Le sculture sono accostate all’opera donatelliana per evidenziare affinità e differenze nel modo di rappresentare il bambino, la sua presenza nello spazio e il rapporto con la luce.

Per Medardo Rosso la figura infantile rappresenta un soggetto centrale. L’artista la utilizza per indagare il rapporto tra impressione visiva ed emozione, mostrando il bambino non come una figura isolata, ma come parte di un ambiente da cui è profondamente condizionato. La luce, le superfici e lo spazio contribuiscono così a definire la percezione della realtà e le risonanze interiori dell’immagine.

Il confronto con Donatello intende mettere in evidenza anche la continuità tra la ricerca dello scultore attivo tra Ottocento e Novecento e la tradizione precedente. La frontalità del volto del Bambino, riscontrabile nella Madonna col Bambino e nel Bambino alle cucine economiche, rappresenta uno dei punti di contatto proposti dal percorso. Anche la superficie consumata e irregolare della terracotta nella parte bassa dell’opera di Donatello richiama, secondo i curatori, le forme mosse e appena definite tipiche di Rosso.

Visite e attività

Secondo il prevosto di Lecco e presidente dell’associazione organizzatrice, monsignor Bortolo Uberti, la scelta del tema vuole sottolineare come ogni persona si formi all’interno di linguaggi, tradizioni e valori che la precedono. L’infanzia diventa così un punto di partenza per interrogarsi sull’origine dell’uomo, sulle relazioni e sul rapporto con il mondo.

L’allestimento è pensato per consentire ai visitatori di osservare le opere da vicino e con tempi distesi. I contenuti saranno illustrati da studenti delle scuole superiori del territorio e da volontari adulti formati per l’occasione. Per i bambini è previsto un percorso dedicato, completato da un laboratorio in uno spazio appositamente attrezzato.

Come nelle precedenti edizioni sarà pubblicato un catalogo di approfondimento. Nel periodo della rassegna sono inoltre previsti appuntamenti dedicati agli aspetti artistici, storici, culturali e religiosi collegati alla proposta. L’inaugurazione è fissata per venerdì 4 dicembre 2026, in occasione della festa patronale di San Nicolò. La mostra resterà aperta fino al 7 marzo 2027.