Il vento gelido e la pioggia non hanno fermato, venerdì pomeriggio a Lecco, la raccolta firme promossa da +Europa nell’ambito dell’iniziativa Lombardia si muove. Sotto la tettoia davanti alla stazione, prevalentemente giovani pendolari hanno raccolto nuove adesioni a sostegno di un disegno di legge rivolto alla Regione Lombardia, con l’obiettivo di intervenire sui disagi che interessano il trasporto ferroviario.
La mobilitazione nasce dalle difficoltà quotidiane segnalate dagli utenti: ritardi, soppressioni, ore perse negli spostamenti, sovraffollamento e conseguente stress. Nonostante le condizioni meteorologiche proibitive, i volontari hanno raccolto decine di firme. Il totale complessivo ha superato quota duemila sottoscrizioni, oltrepassando ampiamente il limite minimo di 500 previsto per la provincia di Lecco.
Le richieste dei promotori
Alla raccolta hanno partecipato diverse realtà politiche e associative, tra cui Ora!, il Comitato pendolari del meratese, Ambientalmente, Fattore Lecco, Azione, il Partito liberal democratico italiano, il Pd anche attraverso i Giovani democratici, Italia Viva e Volt. L’iniziativa punta a trasformare le proteste degli utenti in una proposta strutturata, basata su dati verificabili e su un controllo più puntuale delle prestazioni.
Tra le richieste indicate nel volantino c’è un monitoraggio continuo di ritardi, soppressioni, affollamento e qualità del servizio, con informazioni dettagliate per ogni corsa. Il sistema dovrebbe comprendere anche i dati sulle eventuali penali applicate dalla Regione e da Trenord in caso di violazioni del contratto di servizio.
Rimborsi e maggiore concorrenza
I promotori chiedono inoltre rimborsi automatici per gli abbonati quando una corsa viene cancellata, una misura ritenuta oggi difficile da ottenere. Tra le proposte figura anche l’istituzione di un tavolo permanente con gli utenti, per favorire un confronto costante sulle criticità e sulle possibili soluzioni.
La proposta comprende infine la separazione della proprietà tra Regione Lombardia e Trenord, così da evitare che il soggetto controllante coincida con quello controllato. Viene indicata anche l’apertura alla concorrenza, con la possibilità per gli utenti di scegliere un vettore alternativo eventualmente più efficiente, oltre a interventi sulle tratte meno efficienti. La raccolta proseguirà nell’ambito della campagna per sottoporre il disegno di legge all’istituzione regionale.