Ebe Poletti è morta a 83 anni. La città di Lecco si prepara a rivolgerle l’ultimo saluto dopo una vita trascorsa accanto ad Aloisio Bonfanti, cronista e scrittore che per oltre sessant’anni ha raccontato il territorio e scomparso lo scorso 26 gennaio. Tra la morte del marito e quella di Ebe sono trascorsi meno di otto mesi.
La donna conviveva da tempo con problemi di salute, già emersi prima della scomparsa di Bonfanti. L’annuncio funebre è stato diffuso martedì 15 settembre. I funerali saranno celebrati giovedì 17 settembre alle 10.45 nella chiesa parrocchiale di Laorca, quartiere di Lecco.
Una presenza discreta accanto al cronista
Se la firma in fondo agli articoli era quella di Aloisio, dietro molte di quelle pagine c’era anche il lavoro paziente della moglie. Per anni Ebe trascrisse gli articoli del marito, prima utilizzando la macchina da scrivere e poi il computer. Una collaborazione quotidiana e discreta, rimasta lontana dalla ribalta ma legata alla lunga attività del giornalista.
La produzione di Bonfanti era passata dal Giornale di Lecco a Il Giorno e La Provincia, fino alle testate online degli ultimi anni. Ebe lo aveva accompagnato in questo percorso finché le condizioni di salute glielo avevano consentito, sostenendolo anche nelle abitudini della vita di ogni giorno.
Il legame con la città
Rimasta senza padre quando era ancora molto giovane, Poletti aveva lavorato al Comune di Lecco fino alla pensione. Nella stessa amministrazione era passato anche Bonfanti, che tra il 1970 e il 1985 aveva ricoperto l’incarico di addetto stampa. Riservata e lontana dall’esposizione pubblica, Ebe aveva condiviso con lui anche il rapporto con la città.
La coppia aveva festeggiato 58 anni di matrimonio. A gennaio Lecco si era fermata per l’addio al suo narratore, salutato nella basilica di San Nicolò. Ora la comunità si prepara a ricordare Ebe Poletti, presenza costante e silenziosa accanto a una delle voci più conosciute della cronaca cittadina.