Un uomo di 36 anni è stato soccorso nella mattinata di sabato 29 agosto dopo aver accusato un malore sui monti della Valsassina. L’allarme è scattato in una zona impervia a poca distanza dal rifugio Buzzoni, sul versante che sale verso il passo del Gandazzo, a circa 1.660 metri di quota.
La richiesta di aiuto è arrivata alle 9.40 alla centrale Soreu dei Laghi. Le condizioni dell’uomo hanno portato all’assegnazione di un codice giallo, facendo scattare l’attivazione del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e dell’elisoccorso.
Il trasferimento a Lecco
Una squadra del Cnsas è partita dalla base del Bione, a Lecco, mentre da Villa Guardia, in provincia di Como, è stato fatto decollare l’elisoccorso. I tecnici hanno raggiunto l’area in cui si trovava il 36enne, ma il trasferimento a valle è stato effettuato direttamente dall’elicottero.
Il mezzo aereo è atterrato alle 10.19 all’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, dove la struttura era stata allertata fin dalle prime fasi dell’intervento. L’uomo è stato quindi ricoverato in codice giallo. Non sono state rese note ulteriori informazioni sulle sue condizioni.
Una serie di interventi in quota
Il soccorso di sabato si inserisce in un agosto particolarmente impegnativo per il sistema dell’emergenza in Valsassina. Mercoledì 26 agosto, due cadute avvenute a poche ore di distanza avevano richiesto altrettanti interventi dell’elicottero tra la Val Biandino e i monti sopra Barzio, con la mobilitazione della stazione Cnsas di Barzio.
Otto giorni prima, il 18 agosto, altri due uomini erano stati soccorsi in quota, rispettivamente sopra Casargo e in Val Biandino. In quel caso entrambi erano stati trasportati in codice rosso, con gli elicotteri decollati da Sondrio e Bergamo. Una situazione analoga si era verificata anche a giugno: il 13 giugno, un doppio intervento aereo aveva riguardato la Grignetta e i sentieri sopra Introbio.