Livelli idrici

Adda ai minimi, stop senza scadenza per il traghetto

Portata ridotta: collegamento sospeso tra rive lecchesi e bergamasche.

Adda ai minimi, stop senza scadenza per il traghetto

Il livello dell’Adda continua a scendere e a Imbersago il servizio del Traghetto di Leonardo è stato sospeso a tempo indeterminato. La decisione è stata presa perché le condizioni del fiume non consentono di garantire la navigazione e l’attraversamento tra le due sponde.

Il primo stop era stato disposto fino al 14 agosto, nella speranza che nuove precipitazioni potessero modificare la situazione. L’assenza di piogge sufficienti ha però mantenuto la portata del corso d’acqua su livelli troppo bassi. Nei giorni successivi, lo scenario è ulteriormente peggiorato, fino a rendere necessaria una sospensione senza una data di conclusione.

Stop senza nuova data

L’avviso è stato pubblicato dalla Pro loco Imbersago, associazione che gestisce il collegamento attraverso i propri volontari e alcuni traghettatori qualificati. Il servizio unisce la sponda lecchese dell’Adda con quella bergamasca ed è stato già sottoposto a limitazioni nei giorni scorsi, con una riduzione del carico trasportabile e l’impiego di passerelle per consentire l’accesso a bordo.

Il livello delle acque aveva raggiunto una situazione critica il 10 agosto, quando era stato deciso di fermare il traghetto fino alla vigilia di Ferragosto. Ora il blocco proseguirà fino a nuova comunicazione. La ripresa dipenderà dal miglioramento delle condizioni del fiume e dalla possibilità di svolgere il servizio in sicurezza.

Il funzionamento del collegamento

Il Traghetto di Leonardo è un particolare traghetto a mano, privo di motori a combustibile o di altri sistemi alimentati da energia. La movimentazione avviene grazie alla corrente del fiume, a un timone e a un cavo d’acciaio teso tra le due rive.

Per raggiungere la sponda opposta, l’imbarcazione viene inclinata così da ricevere una spinta laterale dalla corrente. Il nome richiama gli studi condotti da Leonardo da Vinci durante il periodo trascorso al servizio di Ludovico il Moro, signore di Milano. Non esiste tuttavia la certezza che il genio sia stato l’inventore del sistema: gli esemplari realizzati sull’Adda riprendono il progetto e il principio di funzionamento da lui studiati.