Vandalismo in montagna

Imbrattato il Bivacco Ferrario sulla Grignetta: indignazione tra gli alpinisti

Il bivacco Ferrario, simbolo dell'alpinismo lecchese, è stato imbrattato con adesivi e scritte, suscitando sdegno nella comunità locale.

Imbrattato il Bivacco Ferrario sulla Grignetta: indignazione tra gli alpinisti

Sulla cima della Grignetta, a 2.184 metri, il Bivacco Ferrario torna al centro delle polemiche a causa di atti di vandalismo. Le fotografie che documentano il nuovo imbrattamento della struttura sono state diffuse sui social nella serata di giovedì, grazie a Gianmario Maver, fondatore del gruppo escursionistico lecchese I Beck. Le immagini mostrano pannelli d’alluminio ricoperti da adesivi, tag e scritte di vario genere, comprese rivendicazioni politiche e frasi ostili nei confronti dei milanesi che frequentano la vetta. “Il bivacco in Grignetta è ridotto così”, ha commentato Maver accompagnando gli scatti.

Il bivacco, noto anche come igloo Bruno Ferrario, è stato progettato dall’architetto Mario Cereghini e collocato in vetta tra il 1966 e il 1968, donato dalla vedova dell’alpinista milanese a cui è intitolato. Da decenni rappresenta un punto di riferimento per gli alpinisti che scalano la montagna simbolo dell’alpinismo lecchese, un luogo di allenamento per leggende come Riccardo Cassin e Walter Bonatti.

Il restauro del 2019 e il ricordo di Mariolino Conti

Nel 2019, il bivacco era stato riportato al suo aspetto originale grazie a mesi di lavoro volontario del Cai Lecco “Riccardo Cassin” e del Gruppo Ragni di Lecco, sotto la direzione del restauratore Cesare Bugada. Tra le foto pubblicate da Maver, una ritrae quattro alpinisti all’interno dell’igloo, tra cui Mario “Mariolino” Conti, storica guida alpina dei Ragni, noto per la prima ascensione della parete ovest del Cerro Torre in Patagonia nel 1974. Conti, scomparso il 14 novembre 2023 durante una passeggiata nei boschi, è stato ritrovato a Mossini, sopra Sondrio, il che rende ancor più amaro il confronto con le immagini attuali.

Non è un episodio isolato

Questo atto vandalico si inserisce in un contesto più ampio di degrado. Solo pochi mesi fa, il vicino bivacco Locatelli-Milani-Scaioli, situato sul Due Mani, era stato oggetto di gravi atti vandalici nell’ottobre 2023, che avevano reso necessaria la rimozione della struttura per un restauro completo. Questa vicenda ha riacceso il dibattito sul rispetto dovuto ai bivacchi d’alta quota, che sono custoditi e mantenuti grazie al volontariato del Cai e dei Ragni di Lecco.