Poche ore per raggirare un’anziana, ma altrettanto poche ore per fermare il sospettato. Un uomo, ritenuto responsabile della truffa, è stato individuato nel pomeriggio di venerdì 24 luglio a bordo di un treno ad alta velocità in arrivo a Bologna e diretto verso sud. La Polizia di Stato lo ha fermato alla stazione di Bologna Centrale, come comunicato dalla questura del capoluogo emiliano in una nota diffusa il 27 luglio.
Indagini e fermo
Il coordinamento tra due uffici distanti circa duecento chilometri ha permesso di stringere il cerchio attorno al sospettato. Gli investigatori della Squadra mobile di Lecco, che avevano raccolto elementi sul raggiro appena consumato, hanno collaborato con il personale della Squadra di polizia giudiziaria e del Settore operativo della Polizia ferroviaria di Bologna Centrale, che ha atteso il convoglio in arrivo. Una volta individuato, l’uomo è stato accompagnato negli uffici di polizia per i controlli.
Durante le verifiche, l’uomo è stato trovato in possesso di numerosi oggetti di valore e monili in oro, occultati sulla persona. La vittima ha riconosciuto i preziosi come propri. La refurtiva, il cui valore è stimato in oltre 50mila euro, è stata sequestrata insieme ad alcuni indumenti che sarebbero stati utilizzati durante l’azione.
Truffe in aumento
Al termine degli accertamenti, sulla base del quadro indiziario raccolto, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Si tratta di un’ipotesi investigativa, e sarà la magistratura a valutare la posizione dell’indagato, che fino a un’eventuale sentenza definitiva è presunto innocente.
Questo caso si inserisce in una serie di truffe che le cronache locali registrano con regolarità. A gennaio, la Polfer di Lecco aveva arrestato un giovane e denunciato un complice minorenne a seguito di un controllo di routine su un convoglio. Ad aprile, la Squadra mobile aveva chiuso un’indagine a cavallo di tre province, portando a due arresti e alla restituzione della refurtiva ad alcuni anziani. Un filo comune resta la rapidità: chi colpisce lo fa in trasferta e punta a lasciare la provincia nel giro di poche ore, spesso in treno.
Le forze dell’ordine ricordano periodicamente ai cittadini, in particolare alle persone anziane e a chi vive sole, di diffidare di richieste di denaro o di gioielli avanzate al telefono o sull’uscio di casa da sedicenti avvocati, appartenenti alle forze dell’ordine o tecnici, e di comporre subito il 112 di fronte a qualsiasi situazione sospetta.