Il maltempo, minaccioso fin dal primo pomeriggio del 16 agosto, non ha fermato i fedeli riuniti a Cremeno per rendere omaggio a San Rocco. La devozione della comunità ha prevalso sull’incertezza delle condizioni meteorologiche e ha consentito lo svolgimento della Messa solenne e della tradizionale processione per le vie del paese, nell’anno in cui si ricordano 190 anni di devozione.
La Messa solenne
Alle 17 è stata celebrata la funzione presieduta da don Marco Riva, insieme al parroco della Comunità, don Lucio Galbiati, a don Gianmaria Manzotti, responsabile della pastorale giovanile, e al diacono Fabrizio Valsecchi. La celebrazione ha rappresentato il momento centrale della giornata dedicata al santo patrono.
Durante l’omelia, don Lucio ha presentato San Rocco come esempio di amore gratuito verso il prossimo. Il sacerdote ha sottolineato l’attualità di questo valore, indicandolo come una base necessaria per costruire comunità capaci di sostenersi reciprocamente e di mantenere vivi i legami tra le persone.
La processione per le vie del paese
Al termine della Messa, nonostante l’approssimarsi del maltempo, si è svolta la processione. I confratelli hanno portato la statua del Santo lungo le vie di Cremeno, accompagnati dai sindaci di Cremeno e Cassina Valsassina con i rispettivi gonfaloni, dalla banda Santa Cecilia di Barzio e dalla Schola Cantorum.
La giornata ha ricordato anche San Giovanni Bosco, nato il 16 agosto 1815 e al quale è intitolato l’oratorio del paese. Alla celebrazione hanno partecipato i parrocchiani di Cremeno e Maggio, insieme a numerosi villeggianti. La presenza dei fedeli ha confermato il legame della comunità con la tradizione religiosa locale e con la figura di San Rocco.
Per mantenere viva la devozione durante tutto l’anno, don Lucio ha infine ricordato l’appuntamento con la Messa vespertina del 16 di ogni mese, dedicata agli amici e ai devoti del santo.