Pier Luigi Invernizzi, sindaco di Cremeno, contesta il trasferimento a Maggio di uno dei giovani tunisini coinvolti nella violenta lite avvenuta a Ballabio nei giorni scorsi. La decisione è stata disposta dalla Prefettura di Lecco e riguarda lo spostamento della persona in un diverso luogo di accoglienza.
Secondo quanto riportato nel testo, il provvedimento è stato reso noto da Ballabio News e Valsassinanews. Il primo cittadino di Cremeno ritiene però che il semplice cambio di struttura o di territorio non sia sufficiente per affrontare le criticità emerse dopo l’episodio.
La posizione del sindaco
Invernizzi sostiene che trasferire a Maggio una persona che avrebbe creato problemi a Ballabio non risolva la situazione, considerando anche la vicinanza tra le due località. Il sindaco evidenzia quindi il rischio che le difficoltà possano essere spostate, senza essere realmente affrontate, in un’altra comunità della zona.
La contestazione riguarda dunque il metodo scelto dalla Prefettura di Lecco: per il Comune di Cremeno, il trasferimento non rappresenterebbe una risposta adeguata alle tensioni generate dalla lite. Nel testo disponibile non vengono forniti ulteriori dettagli sulle persone coinvolte, sulle eventuali conseguenze giudiziarie dell’episodio o sulle modalità con cui è stato organizzato il nuovo inserimento a Maggio.
Un problema spostato, secondo Invernizzi
Il sindaco ribadisce che collocare il giovane in una località vicina a quella in cui si sono verificati i disordini rischia di lasciare irrisolto il problema originario. La sua presa di posizione si concentra quindi sulle ricadute territoriali della scelta e sulla necessità, indicata dall’amministrazione, di interventi capaci di affrontare direttamente le criticità segnalate.