Martedì 11 agosto, Bellano ospiterà un nuovo appuntamento de “I luoghi sono reali”, un’iniziativa che invita a scoprire il paese attraverso i luoghi che hanno ispirato i romanzi di Andrea Vitali. Durante l’evento, sarà presentato il nuovo libro Il piede nella fossa (Garzanti, 2026), che verrà raccontato dall’autore stesso nel corso di una passeggiata letteraria tra le vie del borgo.
Il percorso permetterà ai partecipanti di immergersi nell’immaginario narrativo di Vitali, visitando i luoghi in cui le sue storie prendono vita. Il ritrovo è fissato presso la Chiesa di San Rocco, in via Bartolomeo Nogara 2, alle ore 21. La passeggiata sarà guidata dall’autore e toccherà cinque luoghi simbolo di Bellano e del romanzo.
La trama de “Il piede nella fossa”
Ambientato nell’autunno del 1931, il romanzo racconta la storia di Mentore Carcolati, un paziente dell’Ospedale Umberto I che, per esaudire un suo desiderio, mette in agitazione il primario Giulio Cesare Bombazza, suor Anastasia, il becchino Adelio Dilena e il maresciallo Ernesto Maccadò. La vicenda si sviluppa tra ironia, equivoci e personaggi memorabili, restituendo l’atmosfera della Bellano degli anni Trenta.
Al termine della passeggiata, i partecipanti potranno gustare un rinfresco e continuare il dialogo con l’autore, condividendo l’esperienza. Gli organizzatori dell’evento, sostenuto dal comune di Bellano e da Bac, Bellano Arte e Cultura, ringraziano l’Asst di Lecco e il direttore generale dottor Marco Trivelli per la collaborazione.
Un percorso culturale
Le passeggiate guidate con Andrea Vitali offrono l’opportunità di esplorare strade, vicoli e piazze che popolano le sue opere, trasformando Bellano in un vero e proprio itinerario narrativo. I partecipanti potranno ascoltare aneddoti e curiosità legate ai luoghi che hanno ispirato la sua produzione letteraria, riscoprendo il borgo attraverso uno sguardo autentico, dove memoria, paesaggio e invenzione si fondono in un’unica esperienza.
“I luoghi sono reali” rappresenta un invito a leggere Bellano con occhi nuovi, creando un dialogo tra letteratura e territorio e valorizzando il patrimonio storico e paesaggistico del borgo attraverso la voce di uno dei suoi più autorevoli narratori.