Tappa in quota

Giro 2027, arrivo ai Piani di Bobbio il 22 maggio

La frazione Cantù-Valtorta misurerà 187 chilometri e 4.900 metri di dislivello, con quattro ascese prima del traguardo

Giro 2027, arrivo ai Piani di Bobbio il 22 maggio

I Piani di Bobbio ospiteranno l’arrivo della 14ª tappa del Giro d’Italia 2027. L’ufficialità è arrivata durante la presentazione della 110ª edizione della Corsa Rosa, organizzata a Roma. La frazione è in programma sabato 22 maggio e collegherà la Cantù Arena con il comprensorio tra Valsassina e Val Brembana.

Il gruppo percorrerà 187 chilometri, affrontando un dislivello complessivo di 4.900 metri. Il traguardo sarà collocato a quasi 1.700 metri di quota e l’ultima salita verrà affrontata dal versante bergamasco, con l’ascesa da Valtorta verso i Piani di Bobbio. Per la località montana si tratta della prima volta come sede di arrivo della principale competizione ciclistica italiana.

Un percorso tra Lario e Prealpi

Dopo la partenza da Cantù, i corridori affronteranno la Madonna del Ghisallo, salita simbolo della storia del ciclismo, per poi scendere verso il Lago di Como e proseguire lungo le sue rive in direzione di Lecco. Da qui la corsa entrerà in Valsassina, prima di raggiungere la Culmine di San Pietro, il valico che collega il territorio lecchese con quello bergamasco.

Il tracciato proseguirà verso Miragolo San Salvatore, San Pellegrino Terme e Alino, prima di dirigersi verso l’Alta Val Brembana e Valtorta. Da questo versante inizierà l’ultima ascesa verso il traguardo. Il percorso ufficiale non comprende invece il Passo San Marco, indicato nelle scorse settimane tra le possibili difficoltà della giornata.

La successione di più salite distribuite lungo la tappa renderà la frazione particolarmente impegnativa anche prima dell’ascesa conclusiva. I 4.900 metri di dislivello in 187 chilometri potrebbero incidere sulla classifica generale, soprattutto considerando la fatica accumulata dai corridori nel corso della giornata.

Viabilità e precedenti nel Lecchese

L’arrivo ai Piani di Bobbio presenta anche aspetti organizzativi da definire. La strada che sale da Valtorta verso il comprensorio comprende tratti non asfaltati nella parte superiore, una caratteristica che aveva alimentato dubbi sulla possibilità di ospitare il traguardo. L’annuncio degli organizzatori conferma ora la scelta, mentre dovranno essere precisati gli eventuali interventi sulla viabilità e le modalità di accesso per i mezzi della corsa e per il pubblico.

Per il Lecchese, la tappa rappresenta un ritorno del grande ciclismo in quota. L’ultima conclusione particolarmente significativa nel territorio risale al 20 maggio 2012, quando il Giro arrivò ai Piani Resinelli al termine della 15ª tappa, vinta da Matteo Rabottini. Nel 2027 il traguardo sarà invece ai Piani di Bobbio, collegando idealmente il paesaggio del lago con quello delle montagne.

L’appuntamento si inserisce nella fase di trasformazione del comprensorio, interessato dal progetto di sostituzione della cabinovia Barzio-Piani di Bobbio, con un investimento indicato in oltre 22 milioni di euro. La tappa attraverserà inoltre luoghi frequentati durante tutto l’anno per attività sportive e all’aria aperta.

Il Giro d’Italia 2027 partirà da Trieste l’8 maggio e si concluderà a Roma il 30 maggio, dopo 3.418,9 chilometri e 50.250 metri di dislivello complessivo. Il giorno successivo all’arrivo ai Piani di Bobbio è prevista una cronometro individuale di 37,3 chilometri da Monza a Milano. Nella terza settimana la corsa tornerà sulle montagne lombarde con la tappa da Sondrio ad Aprica, lunga 192 chilometri e caratterizzata da 5.700 metri di dislivello, dalla doppia scalata al Mortirolo e dal passaggio sul Gavia, indicato come Cima Coppi dell’edizione.