Si è concluso ad Annone di Brianza il percorso psicoeducativo Radici e Rami, rivolto alle famiglie con bambini tra i 6 e i 10 anni. L’iniziativa è stata pensata per favorire il dialogo, la comprensione reciproca e lo sviluppo delle competenze relazionali all’interno del contesto domestico.
Il progetto si è articolato in quattro incontri, durante i quali momenti di approfondimento si sono alternati ad attività pratiche. Genitori e figli hanno lavorato sul riconoscimento e sulla comprensione delle emozioni, comprese quelle più difficili da gestire, attraverso esercizi dedicati alla consapevolezza e all’ascolto.
Il lavoro sull’empatia
Una parte centrale del percorso è stata dedicata all’empatia. Attraverso simulazioni e scambi di ruolo, i partecipanti hanno potuto osservare alcune situazioni quotidiane da prospettive differenti, confrontandosi con bisogni, difficoltà e punti di vista reciproci. L’obiettivo era favorire una comunicazione più efficace e un ascolto più attento tra adulti e bambini.
Gli incontri hanno rappresentato anche un’occasione di confronto tra le famiglie. La condivisione di esperienze legate alla vita di ogni giorno ha permesso di scambiare riflessioni e strategie educative, contribuendo a ridurre il senso di solitudine che può accompagnare il compito genitoriale.
Il bilancio dell’iniziativa
L’amministrazione comunale ha espresso soddisfazione per l’esito del progetto, sottolineando il valore delle iniziative rivolte al sostegno delle famiglie e alla crescita delle nuove generazioni. Nel bilancio tracciato al termine degli incontri, l’attenzione alla qualità delle relazioni è stata indicata come un elemento utile a rafforzare la coesione della comunità.
Un ringraziamento è stato rivolto alle psicologhe Erika Zambelli e Violetta Mauri, che hanno progettato e condotto il percorso, e alle famiglie che vi hanno preso parte. Tra le testimonianze raccolte, una famiglia ha riferito che gli strumenti appresi sono entrati nella quotidianità domestica, aiutando a dare un nome alle emozioni e a migliorare il dialogo tra genitori e figli.
Il percorso si è quindi chiuso con un bilancio legato alla possibilità di applicare nella vita di tutti i giorni quanto affrontato durante gli incontri: riconoscere gli stati d’animo, ascoltare con maggiore attenzione e affrontare il rapporto educativo con più consapevolezza.