Da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026, Aizurro, frazione di Airuno, ospiterà la sesta edizione del Rapello Folk Fest. La manifestazione si svolgerà negli spazi immersi nel verde di Cascina Rapello e proporrà concerti, danze, canti, laboratori e momenti conviviali dedicati alla musica e alla cultura popolare.
Il programma di quest’anno segue il tema Resistere è creare! e propone un percorso attraverso diverse espressioni dell’Italia settentrionale, dal Veneto all’Occitania. Le tre giornate saranno dedicate rispettivamente alla musica folk contemporanea, alle tradizioni del Nord-Est e alle culture dell’area occitana del Nord-Ovest.
Il programma delle tre giornate
Il festival si aprirà venerdì 4 settembre con la serata Rapello Young Folk Energy. Il ritrovo è fissato alle 18.30 in piazza Resegone, ad Aizurro. Da qui il pubblico raggiungerà Cascina Rapello a piedi, accompagnato dal violino di Sara Dan Shim Galasso e dall’ukulele di Clara Zucchetti. Dalle 19.30 sono previsti aperitivo e musica, mentre alle 20 sarà servita la cena con pizzoccheri valtellinesi, grigliata di carne o verdure, polenta di Mais Scagliòlo di Carenno e Branzi della Valle Imagna. Alle 21.30 saliranno sul palco i Folklan – Alternative Folk.
Sabato 5 settembre il programma sarà dedicato allo Sguardo a Nord-Est, con un omaggio alla tradizione veneta. Alle 10.30 Cantà Promàn, coro spontaneo nato a Premana nel 1989 per preservare il patrimonio polivocale alpino, guiderà un laboratorio di canti popolari. Alle 12.30 è prevista la Tavolata Cantata, accompagnata da diversi cori, con un pranzo a base di pasta e verdure dell’orto di Cascina Rapello.
Nel pomeriggio si terranno un laboratorio musicale in natura, alle 15, e un laboratorio di danze popolari venete, alle 16, condotto da Attilio Baccarin insieme all’associazione Lo Stivale Che Balla. Alle 18 Donatella Viri e Claudio Bernardi proporranno il concerto Omaggio al Veneto. Dopo aperitivo e cena, con risotto al radicchio rosso e polenta fasoada, alle 21.15 sarà la volta del Concerto Balfolk dei Cuaterdü.
Domenica 6 settembre il festival guarderà verso il Nord-Ovest, con una giornata dedicata alla cultura occitana. Alle 10.30 Lo Stivale Che Balla curerà un laboratorio di danze popolari occitane. Il pranzo delle 12.30 prevede ravioles occitani, dobacon e polenta di mais Scagliòlo di Carenno. Alle 14.30 Silvio Peron, all’organetto diatonico e semitoun, e Gabriele Ferrero, al violino, saranno protagonisti del concerto Omaggio all’Occitania.
Accesso e informazioni
La manifestazione nasce per favorire l’incontro e la condivisione attraverso la musica, le danze e le tradizioni popolari, ma anche per riflettere sul rapporto con la terra e sul ruolo del patrimonio culturale nel presente. Le giornate consentiranno inoltre di conoscere il progetto di rigenerazione di Cascina Rapello e la campagna Rapello Bene Comune.
L’ingresso è libero e gratuito. Al termine dei concerti e dei laboratori sarà possibile lasciare un’offerta a sostegno degli artisti e dell’iniziativa. Per partecipare ai pasti e ai laboratori è consigliata la prenotazione almeno tre giorni prima.
Cascina Rapello non è raggiungibile direttamente in automobile. Le auto possono essere lasciate in piazza Resegone o in piazza Roma ad Aizurro, proseguendo poi a piedi. Chi arriva in treno da Airuno può utilizzare il sentiero 4 o il sentiero 7. Per informazioni e prenotazioni sono disponibili il numero 388 1996072 e l’indirizzo cascinarapello@liberisogni.org. La manifestazione è organizzata dalla Cooperativa Sociale Liberi Sogni e dall’associazione Lo Stivale Che Balla, con il sostegno di enti, attività e realtà artigianali del territorio.