Viabilità

SS36 tra Lecco e Colico, cittadini chiedono tempi certi

Una lettera segnala rallentamenti, restringimenti e attività poco visibili lungo l’arteria lariana.

SS36 tra Lecco e Colico, cittadini chiedono tempi certi

Una lettera firmata da un cittadino della Valsassina e del lago di Como riporta al centro dell’attenzione la situazione dei cantieri sulla SS36, nel tratto compreso tra Lecco e Colico. Il mittente, che dichiara di percorrere quotidianamente la strada, chiede chiarimenti sui tempi di conclusione degli interventi e sulle modalità con cui vengono seguiti i lavori.

Secondo la segnalazione, da oltre tre anni la viabilità lungo la strada statale è condizionata da carreggiate ridotte, restringimenti e code. Una situazione che, scrive il cittadino, ricade sulle attività economiche, sui lavoratori, sui pendolari e sulle famiglie che utilizzano l’arteria per gli spostamenti quotidiani. La necessità di intervenire sulle infrastrutture viene riconosciuta, ma il problema indicato riguarda soprattutto la percezione di una presenza operativa discontinua nei cantieri.

La richiesta di chiarimenti

Nel testo vengono citati in particolare i tratti all’altezza di Abbadia Lariana e Colico, dove il traffico è costretto a procedere su carreggiate ridotte. Il firmatario sostiene che, a fronte delle transenne e delle aree di cantiere allestite, sarebbe spesso difficile osservare mezzi e personale impegnati nelle lavorazioni. Si tratta di una valutazione contenuta nella lettera e non di un accertamento indipendente sullo stato effettivo degli interventi.

Una presenza di operai viene invece segnalata nella galleria del Monte Piazzo, dove, secondo il cittadino, lavorerebbero al massimo due o tre persone. La lettera richiama inoltre la chiusura notturna della strada, indicata nella fascia oraria 21-5, chiedendo di conoscere le ragioni della prosecuzione del provvedimento e il rapporto tra le limitazioni alla circolazione e le attività concretamente svolte.

Le istituzioni chiamate a rispondere

Il mittente invita ANAS, Regione Lombardia e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a rendere pubblico lo stato di avanzamento dei lavori, a spiegare i tempi degli interventi e a chiarire quali soggetti abbiano il compito di verificare il rispetto degli impegni contrattuali. Nella parte conclusiva viene posta anche una domanda sull’eventuale esistenza di interessi economici connessi al prolungamento dei cantieri. La stessa lettera precisa che non si tratta di un’accusa, ma di una richiesta di trasparenza.

La comunicazione, conclude il firmatario, sarà inoltrata agli enti indicati. L’appello è rivolto anche alla stampa, affinché verifichi la situazione e chieda conto delle condizioni della strada e dei tempi di esecuzione. Il tema sollevato riguarda quindi sia i disagi quotidiani degli utenti sia la necessità di informazioni verificabili sull’organizzazione e sull’avanzamento dei lavori lungo la SS36.