Le conseguenze dei cambiamenti climatici sono sempre più evidenti. Le temperature elevate e la siccità di questi mesi hanno creato condizioni favorevoli per gli incendi boschivi in buona parte del territorio alpino. Questo fenomeno, atipico per la Lombardia, si è manifestato in un periodo in cui la stagione ad alto rischio incendi boschivi era stata dichiarata conclusa solo tre mesi fa, il 16 aprile.
Gli incendi rappresentano un problema serio a livello globale, con effetti che vanno da danni tragici a impatti macroscopici, come il fumo che compromette la qualità dell’aria e della vita di milioni di persone. Inoltre, i costi e i rischi legati alla gestione delle emergenze sono in costante aumento. In questo contesto, si sente spesso dire che non si fa prevenzione.
“Non è del tutto vero”, afferma Giovanni Bruno Bussola, assessore della Comunità montana Lario orientale Valle San Martino. “In questi giorni, i volontari antincendio boschivo della Comunità Montana hanno avviato interventi di pulizia di percorsi in Grigna, che sono fondamentali non solo per la prevenzione degli incendi, ma anche per la fruibilità del territorio”.
Impegno per la tutela del territorio
Il presidente della Comunità montana, Antonio Rusconi, sottolinea l’importanza del lavoro svolto dai volontari e dagli allevatori. “Il loro operato trasmette un messaggio culturale fondamentale: il territorio non ci appartiene, siamo solo ospiti; se ce ne prendiamo cura, allora noi apparteniamo al territorio”.
In questo contesto, sia gli allevatori stanziali che i pastori con le greggi transumanti contribuiscono attivamente alla prevenzione degli incendi sulle montagne lecchesi. Senza il bestiame al pascolo, le condizioni del territorio, non solo negli alpeggi delle Grigne, ma anche negli spazi aperti dei Piani Resinelli, del Resegone e delle dorsali minori, sarebbero molto diverse.
“Riconosciamo la valenza fondamentale dell’operato dei volontari e degli allevatori nella prevenzione degli incendi boschivi”, conclude Rusconi, esprimendo apprezzamento e impegno istituzionale nei loro confronti.