La rimozione dello striscione di Emergency con la scritta “Ripudia” dal Municipio ha sollevato un acceso dibattito. La decisione, comunicata dal sindaco Filippo Boscagli, è stata giustificata con motivazioni legate al decoro urbano, ma non ha trovato consenso tra i sostenitori della campagna, tra cui Allenza Verdi e Sinistra.
In questo contesto, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi) è intervenuta con una nota ufficiale, firmata dal presidente provinciale Enrico Avagnina, esprimendo stupore per la decisione del sindaco. Avagnina ha sottolineato che non esistono norme statali che impediscano a un Comune di manifestare pubblicamente l’adesione a movimenti di interesse pubblico, a condizione che ciò avvenga nel rispetto della bandiera nazionale.
Richiesta di dialogo
Il presidente dell’Anpi ha posto una domanda cruciale: come sia possibile per un ente che rappresenta la partecipazione popolare negare visibilità a un articolo della Costituzione italiana, che promuove la pace e il ripudio della guerra. Avagnina ha citato l’Articolo 11 della Costituzione, evidenziando l’importanza di questo principio nel contesto attuale.
Nonostante il sindaco abbia già risposto a interrogativi simili sollevati da altri gruppi, l’Anpi ha rinnovato il proprio appello affinché l’Amministrazione comunale faccia un passo avanti. L’associazione chiede un incontro con i rappresentanti locali di Emergency per trovare una soluzione condivisa che permetta nuovamente l’esposizione dello striscione, in linea con la tradizione della città, che ha ricevuto la medaglia d’argento al Valor Militare per il suo contributo alla lotta partigiana contro il nazifascismo.