Centenari

Enrica Bolis festeggia 100 anni con ricordi e affetto

Mercoledì 8 luglio, Enrica Bolis ha spento cento candeline alla Rsa 'Madonna della Fiducia', circondata dall'affetto del marito Renzo.

Enrica Bolis, conosciuta affettuosamente come nonna Rica, ha festeggiato il suo centesimo compleanno mercoledì 8 luglio presso la Rsa ‘Madonna della Fiducia’, dove risiede da un anno. Circondata dall’affetto del marito Renzo, con cui è sposata da 67 anni, Enrica ha spento le sue cento candeline, esprimendo con ironia e fede la sua incredulità per aver raggiunto un traguardo così significativo.

Nata a Calolzio l’8 luglio 1926, Enrica è la terza di cinque figli. La sua infanzia è stata segnata da ricordi di una vita semplice, priva di molti conforti, ma ricca di amore familiare. Il padre Pietro, ‘maestro del legno’, e la madre Agnese, casalinga, hanno instillato in lei valori di affetto e solidarietà. Enrica ricorda con nostalgia i momenti trascorsi con le sorelle, i giochi semplici e le piccole attività che contribuivano al benessere della comunità.

Ricordi di guerra e lavoro

La vita di Enrica è stata segnata anche dalla guerra. Ricorda vividamente il momento in cui l’arciprete don Achille Bolis fu portato via dai soldati tedeschi, un evento che ha lasciato un segno profondo nella sua memoria. Durante quegli anni difficili, ha anche vissuto la tristezza della rimozione della campana del campanile, un simbolo di speranza e comunità.

Enrica ha iniziato a lavorare giovanissima alla Ditta Rosa, dove cuciva selle per biciclette e moto. Questo lavoro le ha permesso di contribuire al sostentamento della famiglia e di mantenere viva la tradizione artigianale del suo paese. La sua passione per le camminate la portava spesso in Valcava, dove raccoglieva narcisi con le amiche, un’attività che ricorda con affetto e nostalgia.

Una vita di amore e fede

Il suo incontro con Renzo, che la osservava mentre andava al lavoro, ha segnato l’inizio di una lunga storia d’amore. Sposati nel maggio del 1959, hanno condiviso una vita piena di esperienze, viaggi e momenti di gioia. Enrica ha sempre mantenuto la fede come pilastro della sua vita, visitando luoghi sacri come Lourdes e Fatima, e trovando nella preghiera un conforto quotidiano.

Oggi, Enrica è circondata dall’affetto della sua famiglia, che comprende un figlio e una nuora, sempre presenti nella sua vita. La loro vicinanza è per lei motivo di gioia, così come le notizie sui suoi nipoti e pronipoti. In occasione del suo compleanno, l’assessore ai Servizi sociali Tina Balossi ha espresso gratitudine per il lungo cammino di Enrica, un esempio di resilienza e amore.