Un furgone si è ribaltato su un fianco nella mattinata di mercoledì 8 luglio lungo la Strada Provinciale 67 Taceno-Bellano, nel tratto che collega l’abitato di Bellano allo svincolo della Statale 36. L’incidente è avvenuto poco prima delle 9.30, in una delle curve che accompagnano la salita dal lago verso la superstrada. Il mezzo si è adagiato di traverso sulla carreggiata, occupandola quasi per intero e interrompendo la circolazione in entrambe le direzioni.
A dare l’allarme sono stati gli automobilisti rimasti imbottigliati, che nel giro di pochi minuti hanno fatto rimbalzare la segnalazione sui gruppi social dedicati alla viabilità delle statali del territorio. “Salita per superstrada da Bellano bloccata”, si leggeva già alle 9.37.
Salita e discesa interrotte
Il punto in cui si è verificato l’incidente è nevralgico. La Provinciale 67 è la via di collegamento che i mezzi diretti verso la Valsassina, o verso l’aggancio alla Statale 36, utilizzano per lasciare Bellano; allo stesso modo è la strada che chi scende dalla superstrada percorre per raggiungere il paese e il lungolago. Con il furgone di traverso, entrambe le direttrici sono rimaste tagliate. Fortunatamente, non ci sarebbero feriti.
Un nodo già fragile
L’episodio colpisce un sistema viabilistico che l’alto lago conosce fin troppo bene. La Provinciale che gravita attorno a Bellano è la stessa arteria che, appena tre giorni fa, era finita in tilt: domenica 5 luglio un incidente lungo la via per Taceno, nella zona del passaggio a livello, aveva bloccato il transito nei due sensi proprio mentre entrava in vigore il piano anti-code studiato da Anas. Un copione che, a distanza di pochi giorni, sembra ripetersi.
Sullo sfondo resta il grande cantiere della galleria Monte Piazzo, sulla Statale 36 all’altezza di Dervio, i cui lavori di consolidamento sono attesi alla conclusione proprio giovedì 9 luglio, con il ritorno alle due corsie per senso di marcia. Una tregua che rischia però di durare poco: dal 12 luglio al 6 agosto Anas ha già annunciato nuove chiusure notturne tra Abbadia Lariana, Bellano e Piona, con la Provinciale 72 di nuovo chiamata a fare da percorso alternativo. La fragilità della rete, insomma, è quella di sempre: basta un mezzo di traverso per rimettere in fila mezza montagna. Il tema è finito anche in Regione, con l’interrogazione del consigliere Gian Mario Fragomeli che chiede un tavolo di coordinamento tra Anas, Rfi e Trenord.
Nella stessa mattinata, su un fronte diverso della rete, è arrivata invece una notizia in controtendenza: il tunnel della Lecco-Ballabio, sul raccordo della Statale 36, è stato riaperto in anticipo alle 9. Segno di una viabilità che, sullo stesso asse, procede a strappi: da una parte si riapre, dall’altra ci si ferma.