Sei assi strategici per orientare l’azione amministrativa fino al 2031 e una serie di dossier ancora da definire nei contenuti, nelle risorse e nelle tempistiche. È questa la struttura delle linee di mandato della giunta guidata dal sindaco Filippo Boscagli, illustrate ai consiglieri comunali di Lecco durante due sedute congiunte delle commissioni svoltesi il 3 e il 4 novembre a Palazzo Bovara. Il documento è atteso in Consiglio comunale il 23 novembre.
Le linee programmatiche delineano gli obiettivi della consiliatura, senza entrare nel dettaglio dei singoli interventi. Le minoranze hanno chiesto indicazioni più precise su priorità, tempi e coperture economiche. Boscagli ha spiegato che le scadenze operative saranno definite attraverso il Documento unico di programmazione, mentre i consiglieri potranno presentare osservazioni fino all’11 novembre.
Mobilità, sicurezza e cura urbana
Il primo asse riguarda attrattività, sviluppo urbano e governance. L’amministrazione punta a rafforzare i rapporti tra Comune, Provincia, Regione, istituzioni, associazioni di categoria e mondo produttivo, con l’obiettivo di ricostruire il cosiddetto sistema Lecco. Tra i temi indicati figura anche la riorganizzazione degli uffici comunali, oggi distribuiti in immobili diversi, alcuni in locazione e altri non più adeguati. Da qui l’ipotesi di una nuova sede municipale, insieme alla riqualificazione degli spazi di via Marco d’Oggiono.
Il secondo asse è dedicato a viabilità, sosta e mobilità integrata. La giunta intende rivedere il Piano generale del traffico urbano sulla base di uno studio dei flussi veicolari, finanziato con 15 mila euro e realizzato con la Provincia e i Comuni interessati. L’analisi dovrà individuare le principali criticità della circolazione. Resta inoltre aperta la possibilità di aumentare i parcheggi nell’area del Serpentino e di introdurre la prima mezz’ora gratuita per i residenti. Ancora da definire, invece, gli sviluppi della gara per il trasporto pubblico locale.
Sicurezza urbana, controllo del territorio e decoro costituiscono il terzo asse. Tra le priorità c’è il potenziamento dell’organico della Polizia locale, per garantire una presenza più capillare nei quartieri, insieme all’ampliamento della videosorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti e altri fenomeni illeciti. L’amministrazione prevede anche interventi sull’illuminazione pubblica. Il quarto asse riguarda sostenibilità ambientale e cura della città, con un’analisi epidemiologica sulle emissioni del teleriscaldamento, progetti di educazione ambientale e una revisione del servizio di manutenzione del verde, ritenuto insufficiente nelle modalità attuali.
Servizi, sviluppo e futuro del Bione
Welfare, scuola, servizi educativi e politiche abitative compongono il quinto asse. Il programma prevede misure a sostegno delle famiglie, della natalità e della genitorialità, con attenzione a persone con disabilità, non autosufficienti e caregiver. È previsto anche il rilancio dei servizi educativi e l’introduzione dell’educatore di strada, già sperimentato in alcune zone, tra cui il parco Kennedy. Sul fronte abitativo si guarda al recupero di immobili pubblici per rispondere alle esigenze di giovani, lavoratori, insegnanti e personale sanitario. Prevista infine la designazione dei consiglieri di quartiere.
Il sesto asse riunisce bilancio, turismo, sviluppo economico, politiche giovanili, cultura e sport. La giunta intende definire un modello turistico per la città, sostenendo nello stesso tempo il commercio di vicinato e l’identità produttiva locale. In ambito culturale è stato annunciato l’accesso gratuito a Villa Manzoni per i residenti dal 1° gennaio 2027. Per gli impianti sportivi, invece, l’attenzione è rivolta alla riqualificazione dello stadio e del centro sportivo del Bione.
Proprio il Bione è stato al centro del confronto tra i consiglieri. Boscagli ha chiarito che la nuova amministrazione non intende proseguire con il progetto elaborato dalla precedente giunta e sta valutando, insieme alle associazioni sportive, una proposta alternativa per l’intero complesso. Al momento non esiste però un progetto formalizzato: le ipotesi dovranno essere approfondite prima di arrivare a una soluzione da sottoporre alla città.
La disponibilità delle risorse resta una questione trasversale. Con la conclusione della stagione degli investimenti legati al Pnrr, il vicesindaco Carlo Piazza ha indicato nel partenariato pubblico-privato uno degli strumenti possibili per finanziare le opere più impegnative. Il passaggio in Consiglio comunale del 23 novembre sarà il prossimo momento di confronto politico. Successivamente, la programmazione dovrà chiarire con quali strumenti, fondi e tempi i sei assi potranno tradursi in interventi concreti.