Casa e mobilità

Lecco, Piazza: i progetti urbani dovranno lasciare valore alla città

La Giunta prepara nuovi strumenti per alloggi, collegamenti e sedi municipali

Lecco, Piazza: i progetti urbani dovranno lasciare valore alla città

Lecco non intende modificare il Piano di governo del territorio approvato dalla precedente amministrazione, ma applicarlo chiedendo ai proponenti dei nuovi interventi di garantire ricadute concrete per la collettività. È questa la linea indicata dal vicesindaco Carlo Piazza, che ha illustrato le priorità della giunta guidata da Filippo Boscagli a quattro mesi dall’insediamento.

Al centro ci sono diversi progetti di rigenerazione urbana già avviati, ma ancora alle prese con passaggi tecnici e autorizzativi. L’amministrazione non vuole chiudere il confronto con gli operatori privati, ma intende valutare ogni proposta anche in relazione agli effetti sulla viabilità, sugli spazi pubblici, sui percorsi pedonali e sulla qualità complessiva della città.

Progetti aperti e nuove connessioni

Tra i dossier figura l’area della Meridiana, dove si valuta la possibile trasformazione della terza torre in albergo, mentre per la cosiddetta quarta torre non è ancora stata definita una soluzione. Il Comune ha chiesto alla proprietà uno studio sui flussi di traffico e sulla mobilità pedonale, considerando la posizione dell’area lungo i percorsi tra la stazione, il centro commerciale e Villa Manzoni. La relazione è attesa a metà novembre.

Un’impostazione analoga riguarda l’ex Inpdap di via Aspromonte, per cui l’amministrazione chiede una riqualificazione più ampia, con attenzione ai parcheggi e agli spazi lungo l’Adda, compreso il percorso tra il ponte Kennedy e il Ponte Vecchio. È inoltre in corso il confronto sull’ex Banca in piazza Garibaldi, mentre per l’ex Odobez servono ulteriori approfondimenti ambientali. Per l’area delle Caviate sono attesi passaggi con Rfi e nuove autorizzazioni; sull’ex Leuci, invece, non si sono ancora svolti incontri con la proprietà.

Tra le partite strategiche c’è la Piccola Velocità, la cui gestione è stata affidata in meno di cento giorni. Il Comune intende definire la vocazione dell’area attraverso un masterplan sostenuto dalla Fondazione Politecnico e da finanziamenti regionali, collegandola alla Zona di innovazione e sviluppo. I temi indicati sono riabilitazione, longevità, ricerca e collaborazione tra università, imprese e giovani, con il possibile coinvolgimento della Camera di Commercio.

Un secondo studio riguarderà l’hub intermodale e le connessioni con la stazione, da sviluppare insieme a Rfi e Regione Lombardia. Piazza ha citato un volume di circa 13 milioni di passaggi annui nello scalo lecchese, destinato potenzialmente a crescere con il collegamento ferroviario verso l’aeroporto di Orio al Serio. L’obiettivo è capire come integrare trasporto ferroviario e su gomma e come ridurre la frattura urbana creata dalla ferrovia tra la parte alta e quella bassa della città. Sul ponte Kennedy è inoltre allo studio il ritorno a tre corsie, con un quadro condiviso dei flussi di traffico atteso nel 2027.

Casa e riorganizzazione comunale

La strategia urbana si intreccia con le politiche abitative. L’amministrazione sta valutando la creazione di un ufficio casa centrale, in grado di coordinare competenze oggi distribuite tra patrimonio, servizi sociali e agenzia per l’abitare. L’obiettivo è aumentare l’offerta e sostenere anche la cosiddetta fascia grigia, composta da persone che non accedono alle forme tradizionali di aiuto ma non riescono a sostenere i costi del mercato.

Un’altra verifica riguarderà gli alloggi comunali, compresi quelli gestiti tramite la convenzione con Aler, in scadenza nel 2028. Il Comune vuole ricostruire il numero degli appartamenti sfitti, le condizioni manutentive e le possibili modalità di gestione. Nel programma della maggioranza rientra anche una misura per aiutare gli under 36 lecchesi ad acquistare casa, oltre alla partecipazione al bando regionale Housing Social.

La revisione interessa infine la macchina comunale. Si valuta una distinzione più netta tra urbanistica ed edilizia privata, da una parte, e lavori pubblici, patrimonio e ambiente, dall’altra. Per il futuro municipio è allo studio la concentrazione degli uffici operativi nell’ex Politecnico di via Marco d’Oggiono, lasciando le funzioni istituzionali nella sede attuale e confermando la palazzina di via Sassi come comando della Polizia locale. Piazza ha indicato nella verifica dei passaggi tecnici e giuridici il criterio per procedere sui progetti, evitando accelerazioni prive delle necessarie condizioni.