Il Comune di Lecco ha affidato un incarico tecnico per valutare le conseguenze ambientali dell’incendio che il 18 giugno ha colpito il cantiere del nuovo asilo nido di via Timavo, nel quartiere di Bonacina. La consulenza dovrà indicare come procedere con la pulizia dell’area, la rimozione dei materiali danneggiati e le eventuali operazioni di bonifica, con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica.
Il rogo ha interessato la copertura dell’edificio e alcune strutture interne già realizzate, causando l’interruzione delle attività nel cantiere. Il giorno successivo, 19 giugno, la Polizia Locale aveva posto l’area sotto sequestro. Il provvedimento era stato successivamente convalidato nell’ambito di un procedimento penale aperto contro ignoti per l’ipotesi di incendio colposo.
Le verifiche prima della rimozione
Dopo il dissequestro disposto dalla Procura, durante una riunione di coordinamento del 2 settembre era emersa la necessità di eseguire ulteriori accertamenti sulle parti coinvolte dal rogo. Prima di intervenire con le operazioni di pulizia e con l’asportazione dei materiali, il Comune ha quindi ritenuto necessario acquisire una valutazione specialistica sulle possibili conseguenze dell’incendio.
L’incarico è stato affidato a Planeta Studio Associato, con sede a Chivasso. Il compenso previsto è di 7.200 euro, che raggiunge quota 9.135,36 euro considerando i contributi previdenziali e l’Iva. Le indicazioni fornite dal consulente saranno rivolte al Comune e al responsabile dei lavori e dovranno definire le modalità operative per intervenire nell’area in condizioni di sicurezza.
Il quadro economico dell’opera
La determinazione comunale del 21 ottobre approva anche l’aggiornamento del quadro economico complessivo dell’intervento, rimodulato in 2 milioni e 114.790 euro. La revisione comprende un’integrazione di 70mila euro, finanziata attraverso l’avanzo libero di bilancio.
I lavori per completare il nuovo asilo nido erano stati riaffidati a gennaio 2026 alla società IMG Srl, per un importo di circa 979mila euro oltre l’Iva. Il riaffidamento è arrivato dopo la definizione della vicenda con il precedente appaltatore. Le nuove verifiche ambientali rappresentano ora il passaggio preliminare per stabilire come rimuovere le parti danneggiate e come proseguire le attività nel cantiere di via Timavo.