Lavoro e welfare

Cisl, 11 proposte per il patto sociale e la crescita

Tra le priorità figurano retribuzioni, intelligenza artificiale, politiche attive, casa, pensioni e sostegno alla cura.

Cisl, 11 proposte per il patto sociale e la crescita

La Cisl ha presentato un Libro Verde con 11 proposte per costruire un nuovo patto sociale e affrontare le trasformazioni economiche e occupazionali in corso. Il documento individua le priorità del sindacato in un contesto segnato dall’incertezza e dalle grandi transizioni digitale, ecologica, demografica e legata all’intelligenza artificiale.

L’obiettivo indicato è sostenere la crescita, migliorare la qualità dell’occupazione e distribuire in modo più equo costi e benefici dei cambiamenti. Per la Cisl occorre rafforzare la fiducia delle persone attraverso salari adeguati, istruzione di qualità e formazione continua, favorendo al tempo stesso l’ingresso o il rientro nel mercato del lavoro di giovani, donne e persone inattive.

Retribuzioni, formazione e occupazione

Tra le misure proposte figura il recupero annuale del potere d’acquisto attraverso la contrattazione collettiva nazionale, territoriale e aziendale. Il sindacato chiede inoltre di ridurre la pressione fiscale sul lavoro, spostandola verso le rendite improduttive, e propone un fondo per sostenere l’economia reale, destinato a mobilitare il risparmio delle famiglie e degli investitori istituzionali verso infrastrutture, filiere strategiche e investimenti di lungo periodo.

Una parte centrale del documento riguarda il capitale umano e l’uso dell’intelligenza artificiale. La Cisl sollecita maggiori risorse per scuola e formazione professionale, con l’obiettivo di ridurre il divario tra competenze richieste e disponibili. L’intelligenza artificiale, secondo la proposta, dovrebbe arricchire il lavoro umano senza sostituirlo. Viene indicata anche la necessità di rafforzare le politiche attive, intercettare i giovani che non studiano e non lavorano e riformare i servizi per l’impiego, integrando orientamento, formazione e intermediazione.

Il Libro Verde propone l’istituzione di un Conto Personale di Formazione, alimentato da risorse pubbliche, contrattazione, imprese e fondi interprofessionali. Il sistema dovrebbe essere accompagnato dalla certificazione nazionale delle competenze e da strumenti di orientamento. Nei processi di profilazione e incontro tra domanda e offerta gestiti con l’intelligenza artificiale, il sindacato chiede inoltre di garantire una supervisione umana.

Politiche industriali, giovani e welfare

Per aumentare l’occupazione femminile, la Cisl propone un fondo nazionale per la cura, finanziato attraverso il riordino delle risorse destinate ai singoli bonus. Le somme dovrebbero sostenere i servizi per l’infanzia e per la non autosufficienza. Tra le altre misure sono indicati congedi di paternità più lunghi e non trasferibili alla madre, la certificazione di genere obbligatoria e un welfare aziendale orientato a servizi sociali come asili nido, doposcuola e assistenza agli anziani.

Sul piano industriale, il documento chiede investimenti in ricerca e istruzione terziaria, il rafforzamento delle reti tra piccole imprese e un piano Industry AI collegato ad accordi aziendali sull’organizzazione del lavoro. La Cisl sollecita anche una strategia energetica nazionale e una politica industriale europea comune, oltre alla revisione del Patto di stabilità dell’Unione europea per estendere all’industria civile alcune deroghe già previste per il comparto militare.

Altri capitoli riguardano i giovani, le politiche abitative e la sfida demografica. Il sindacato propone agevolazioni fiscali per i giovani lavoratori e strategie integrate che mettano insieme salari, servizi, casa e conciliazione tra vita e lavoro. Viene inoltre chiesta una gestione comunitaria dell’immigrazione e una copertura finanziaria adeguata per il Piano Casa.

Le ultime proposte sono dedicate all’invecchiamento attivo, alla previdenza e alla qualità della vita lavorativa. Tra gli obiettivi figurano il diritto di transizione per accompagnare i cambiamenti nel corso della vita, il potenziamento dei servizi domiciliari, il riconoscimento del lavoro di cura e un piano nazionale per i caregiver. La Cisl indica inoltre la separazione tra previdenza e assistenza, la stabilizzazione dell’Ape sociale, una pensione contributiva di garanzia per le carriere discontinue e il rafforzamento della previdenza complementare.