Il progetto ZIS HRL, dedicato a tecnologie e servizi per la salute, la riabilitazione e la longevità, ha superato la prima fase del percorso promosso da Regione Lombardia. L’iniziativa, presentata al Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, punta a valorizzare le competenze scientifiche, cliniche e industriali presenti nel territorio.
La candidatura ha come capofila l’Associazione La Nostra Famiglia e riunisce università, enti di ricerca, strutture sanitarie, imprese e istituzioni. Nel partenariato figurano, tra gli altri, il Politecnico di Milano, il Centro di Riabilitazione Villa Beretta, la Fondazione Don Carlo Gnocchi ETS, Confindustria Lecco e Sondrio, Confcommercio Lecco, la Provincia di Lecco, Univerlecco e diverse aziende del settore tecnologico e biomedicale.
Ricerca e applicazioni concrete
Il programma si concentra su tre ambiti: prevenzione e tutela della salute, miglioramento dei percorsi riabilitativi, invecchiamento attivo e mantenimento dell’autonomia. Una particolare attenzione sarà dedicata alla continuità dell’assistenza tra strutture sanitarie, territorio e domicilio, con soluzioni rivolte anche ai bisogni delle persone con disabilità.
Il modello previsto è quello di un Living Lab diffuso, capace di collegare ricerca scientifica, validazione clinica e sperimentazione in contesti reali. Le imprese potranno utilizzare infrastrutture e servizi per sviluppare nuovi prodotti, con competenze in analisi del movimento, robotica, sensoristica, realtà virtuale e realtà aumentata. Il percorso comprenderà la progettazione dei prototipi, le prove di laboratorio e la verifica sul campo con il coinvolgimento di pazienti, professionisti sanitari e utilizzatori.
Tra le priorità indicate figura anche un’infrastruttura per integrare e analizzare, in un ambiente sicuro e regolato, dati clinici e funzionali legati alla riabilitazione e alla longevità. Queste informazioni potranno sostenere lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale nei diversi ambiti di intervento. Il progetto prevede inoltre percorsi formativi congiunti tra università, centri di formazione, aziende ed enti clinici, con l’obiettivo di creare competenze capaci di unire ingegneria e assistenza sanitaria.
Verso il piano strategico
Il passaggio alla seconda fase apre ora il lavoro sulla definizione del Piano strategico definitivo, degli investimenti e dei servizi da attivare. Secondo quanto previsto dal bando regionale, l’approvazione del piano sarà necessaria per il riconoscimento formale della Zona di Innovazione e Sviluppo e per accedere ai contributi attuativi.
Durante la presentazione, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi ha sottolineato il valore delle competenze presenti nel Lecchese e la possibilità di rafforzare il rapporto tra ricerca e imprese. Per il sottosegretario regionale Mauro Piazza, il progetto rappresenta una sfida per consolidare nuove specializzazioni oltre ai settori tradizionalmente presenti nella provincia.
La presidente dell’Associazione La Nostra Famiglia, Luisa Minoli, ha definito il superamento della prima fase un riconoscimento del lavoro di rete costruito nel territorio. Marco Tarabini, prorettore del Polo territoriale di Lecco del Politecnico, ha indicato nei laboratori e nelle competenze dell’ateneo un contributo allo sviluppo di soluzioni per una longevità attiva e autonoma. Gli altri partner hanno evidenziato le ricadute attese sulla ricerca applicata, sulla filiera tecnologica e sull’attrattività del territorio per imprese, startup, studenti e ricercatori.