Il Comune di Lecco ha rivisto il Regolamento Edilizio Comunale dopo le criticità emerse durante la fase di osservazioni sul testo adottato dal Consiglio comunale il 30 marzo 2026. La nuova versione, elaborata dagli uffici di Palazzo Bovara, sarà presentata agli ordini professionali il 22 ottobre e approderà in aula il 26 ottobre per la riadozione.
La revisione è stata avviata dopo la presentazione di 28 osservazioni da parte di diversi soggetti, tra cui ANCE Lecco-Sondrio, lo Sportello Unico per l’Edilizia, ATS Brianza e undici cittadini. Secondo quanto riferito dal vicesindaco e assessore all’Edilizia Privata Carlo Piazza durante la Commissione V, i rilievi hanno evidenziato la necessità di intervenire sull’impianto complessivo del documento, con particolare attenzione agli aspetti igienico-sanitari e al coordinamento con le norme già in vigore.
Le osservazioni su salute, ambiente e abitazioni
Le indicazioni di ATS Brianza hanno riguardato numerosi ambiti: dalla sospensione dell’uso degli immobili e dalla dichiarazione di inagibilità alle indagini ambientali preliminari, fino alle procedure per scavi e demolizioni. Tra i temi affrontati figurano anche la prevenzione del gas radon, le bonifiche, la qualità dei suoli, l’approvvigionamento idrico, la depurazione delle acque e la raccolta differenziata.
Una parte rilevante degli interventi riguarda le caratteristiche degli edifici e degli alloggi. Il testo aggiornato disciplina definizione e requisiti dei locali, altezze e superfici minime, ventilazione e aerazione, scale, ascensori, ringhiere e parapetti, oltre a piani interrati e seminterrati, sottotetti e soppalchi. Le modifiche interessano inoltre tetti, canne fumarie, dotazioni degli alloggi e requisiti di aeroilluminazione.
Undici articoli nuovi e nove eliminati
Il lavoro è stato condotto dallo Sportello Unico per l’Edilizia insieme agli altri uffici comunali competenti. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è riordinare la disciplina e renderla coerente con il Regolamento Locale di Igiene, con il decreto ministeriale della Sanità del 1975 e con le indicazioni del Regolamento Edilizio Tipo regionale.
La rielaborazione comprende 11 articoli nuovi, 26 modificati e 9 eliminati. Le nuove disposizioni precisano, tra l’altro, le dotazioni igienico-sanitarie dei locali destinati a usi non abitativi e le regole per le strutture utilizzate per il ricovero, l’allevamento, la custodia e l’impiego di animali.
Le modifiche riguardano anche tutela del suolo e del sottosuolo, allacciamenti alle reti tecnologiche, scarichi, raccolta differenziata, ritrovamenti archeologici e gestione di eventuali ordigni bellici. Sono stati inoltre aggiornati alcuni passaggi sulle pratiche edilizie, sui certificati di destinazione urbanistica, sui pareri preventivi, sugli atti preliminari e sulle comunicazioni di inizio lavori. I nove articoli soppressi trattavano contenuti già disciplinati o ripetitivi rispetto ad altre norme.
Dopo la presentazione agli ordini professionali del 22 ottobre, il documento sarà sottoposto al Consiglio comunale per la riadozione il 26 ottobre. Seguiranno il deposito, il periodo per le osservazioni, le controdeduzioni e la stesura della versione finale. La proposta passerà quindi nuovamente in Giunta e in Commissione V, prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale, prevista indicativamente all’inizio del prossimo anno.