Acque reflue

Imprese e tecnici visitano il depuratore di Nibionno

L’incontro ha illustrato trattamento, recupero delle risorse ed efficienza energetica nel territorio lecchese.

Imprese e tecnici visitano il depuratore di Nibionno

Imprenditori, tecnici e rappresentanti del territorio hanno partecipato a una visita guidata al depuratore di Nibionno, impianto gestito da Lario Reti Holding. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il gestore del servizio idrico, Confapi Lecco Sondrio e Api Tech, con l’obiettivo di approfondire il funzionamento di una struttura centrale per la tutela ambientale e per la gestione del servizio idrico integrato nella Brianza lecchese.

Nel corso della visita sono stati illustrati i principali processi di trattamento delle acque reflue e il ruolo delle tecnologie utilizzate nell’impianto. L’approfondimento ha permesso ai partecipanti di conoscere da vicino le attività connesse alla depurazione, evidenziando il rapporto tra innovazione, investimenti infrastrutturali e qualità del servizio a beneficio dell’ecosistema e delle comunità locali.

Il ruolo dell’economia circolare

Una parte dell’incontro è stata dedicata al tema dell’economia circolare, con particolare attenzione al recupero delle risorse e all’efficientamento energetico. Gli organizzatori hanno sottolineato come questi elementi siano sempre più integrati nella gestione industriale dell’acqua e nelle strategie per una gestione più sostenibile delle infrastrutture.

Per Enrico Vavassori, presidente di Confapi Lecco Sondrio, la collaborazione con Lario Reti Holding ha rappresentato un’occasione di conoscenza e confronto per il sistema produttivo locale. Vavassori ha evidenziato l’utilità di favorire incontri capaci di ampliare le competenze delle aziende e di mantenere aperto il dialogo sui temi dell’efficienza, della sostenibilità e della gestione delle risorse.

Lorenzo Riva, presidente di Lario Reti Holding, ha invece sottolineato l’interesse registrato durante la visita e l’importanza di rendere più comprensibile il lavoro che sostiene la depurazione delle acque. Secondo Riva, la condivisione delle competenze con Confapi può rafforzare il rapporto con il sistema produttivo locale e accompagnare il percorso verso la transizione ecologica e una gestione responsabile della risorsa idrica.

Il tour nell’impianto naturale

La visita si è conclusa con un tour nell’impianto di fitodepurazione. Si tratta di un sistema naturale per il trattamento delle acque reflue che sfrutta il principio di autodepurazione degli ambienti acquatici e palustri: le piante svolgono la funzione di filtri biologici, contribuendo ad abbattere gli inquinanti con un approccio a basso impatto ambientale.