Società locali

A Lecco si discute l’aggregazione tra Silea e Lario Reti

Amministratori e rappresentanti valutano un percorso comune per migliorare prestazioni e contenere la spesa

A Lecco si discute l’aggregazione tra Silea e Lario Reti

Lecco ha ospitato un incontro dedicato al futuro delle società partecipate e, in particolare, alle prospettive di Silea e Lario Reti Holding. Il convegno si è svolto a Palazzo Falck su iniziativa del gruppo Civici per la Provincia, con la partecipazione di cittadini, sindaci, amministratori ed esponenti delle aziende pubbliche.

Alla serata era presente il sindaco di Lecco Filippo Boscagli. Il confronto, moderato dal giornalista Stefano Spreafico, aveva l’obiettivo di esaminare il possibile sviluppo delle due realtà, che forniscono servizi ai Comuni della provincia di Lecco, e di valutare un percorso di maggiore integrazione tra le rispettive attività.

Il progetto di aggregazione

Ad aprire i lavori è stato Fabio Vergani, sindaco di Imbersago e referente del gruppo Civici. Antonio Rusconi, assessore del Comune di Valmadrera e presidente della Comunità montana, ha ripercorso le principali tappe della storia di Silea e Lario Reti, sottolineando il superamento dei campanilismi e il ruolo delle competenze maturate dalle due società nella gestione dei servizi pubblici.

Il tema della possibile evoluzione è stato quindi affrontato da Aldo Riva, sindaco di Castello di Brianza e presidente del Comitato d’indirizzo e controllo di Lario Reti. L’ipotesi illustrata prevede un’aggregazione sinergica finalizzata a migliorare la qualità dei servizi, contenere i costi e valutare l’attivazione di nuove prestazioni a beneficio degli utenti e dei Comuni soci.

La proposta del gruppo Civici prevede di proseguire l’iter già avviato attraverso uno studio di fattibilità, confermando la volontà politica di approfondire l’aggregazione. Prima della redazione del documento, i professionisti incaricati dovrebbero raccogliere le esigenze e le aspettative dei Comuni. Il percorso contempla inoltre la costituzione di un gruppo di lavoro senza poteri decisionali, con funzioni di raccordo tra le diverse amministrazioni azioniste.

Il coinvolgimento dei Comuni

Tra gli strumenti indicati figurano anche un cronoprogramma, momenti di confronto con i Comuni, i consiglieri comunali e gli utenti dei servizi, oltre alla scelta della forma operativa e giuridica più adatta. Nel progetto viene ipotizzata anche una divisione, provvisoriamente denominata Lc Servizi, destinata a occuparsi di eventuali nuove attività interne o rivolte agli enti locali.

Durante l’incontro, i presidenti Francesca Rota per Silea e Lorenzo Riva per Lario Reti hanno illustrato le attività in corso, gli investimenti programmati e l’incarico affidato per analizzare possibilità e opzioni dell’eventuale aggregazione. Lorenzo Citterio, vicesindaco di Casatenovo, ha richiamato le esigenze dei Comuni e la necessità di coinvolgere gli amministratori locali, a partire dalle nuove generazioni.

Il dibattito finale ha raccolto interventi favorevoli a un’ulteriore evoluzione delle due società, ribadendo l’importanza di mantenere la specificità del controllo pubblico. Nel confronto è stata inoltre indicata la possibilità di coinvolgere, in futuro, anche altre realtà pubbliche.