L’Anpi provinciale di Lecco ricorderà la battaglia dei Piani d’Erna sabato 17 ottobre alle 18, in largo Montenero. La cerimonia si svolgerà davanti alle lapidi dedicate ai partigiani e alle partigiane caduti durante la Resistenza.
L’appuntamento si terrà in città a causa della sospensione degli impianti di risalita, interessati da lavori di manutenzione. Il programma prevede la deposizione di una corona, i saluti istituzionali, gli interventi del Comitato provinciale Anpi Lecco e una testimonianza sulla storia personale di Emilio Gattinoni.
La serata al Circolo Libero Pensiero
Alle 20 è prevista la Polentata resistente al Circolo Libero Pensiero, in via Isidoro Calloni 14, organizzata in collaborazione con Anpi Lecco-sezione Francesca Vera Ciceri. La serata proseguirà alle 21.30 con il concerto Resistente del Paf e del Coro Popolare Antifascista.
Resta da confermare il patrocinio del Comune di Lecco. Nel 2024, in occasione dell’ottantunesimo anniversario della battaglia, il piazzale della funivia Malnago-Piani d’Erna era stato intitolato a Francesca Ciceri.
Il significato storico della battaglia
La battaglia di Erna è considerata la prima azione armata della Resistenza in Lombardia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, ai Piani d’Erna si radunò un gruppo formato da ex prigionieri e soldati. Tra loro c’erano Gaetano Invernizzi, detto Bonfiglio, e la moglie Francesca Vera Ciceri, entrambi oppositori del regime fascista e condannati dal Tribunale Speciale: 14 anni per Invernizzi e 8 per Ciceri, che scontò parte della pena a Perugia.
I due si trasferirono poi ai Piani d’Erna, dove contribuirono a formare la brigata intitolata a Carlo Pisacane, indicata come la prima brigata partigiana della Lombardia. Il rastrellamento nazista cominciò tra il 16 e il 17 ottobre 1943. Dopo aver bloccato i versanti delle montagne, le SS raggiunsero l’altopiano e devastarono cascine e baite. Il bilancio fu di sette morti, tra partigiani e civili. L’occupazione della Valsassina fu seguita da altri scontri, proseguiti dal 18 al 20 ottobre.