Regione Lombardia ha assegnato un contributo di 15.550 euro al Parco Monte Barro, nel territorio di Galbiate, per sostenere interventi di tutela della biodiversità e recupero degli habitat naturali del Lecchese. Le risorse finanzieranno un programma dedicato alla raccolta di fiorume di Calluna vulgaris, pianta tipica delle brughiere, da utilizzare in successive attività di rinaturazione e riqualificazione floristica.
Una riserva di sementi per gli habitat
Il progetto rientra nelle attività dell’Osservatorio regionale per la biodiversità e punta a rafforzare gli strumenti destinati alla conservazione degli ambienti naturali. La raccolta sarà effettuata nelle brughiere pedemontane lombarde, seguendo una metodologia già sperimentata, con l’obiettivo di creare una riserva di sementi e materiale vegetale da impiegare nei futuri interventi di ripristino.
Il fiorume raccolto potrà essere utilizzato per favorire la ricostituzione della vegetazione e preservare le caratteristiche originarie degli ambienti interessati. L’iniziativa si inserisce quindi in un programma più ampio di salvaguardia del patrimonio floristico e di recupero degli ecosistemi, con particolare attenzione alle aree di interesse naturalistico.
Il ruolo del Parco Monte Barro
A sottolineare il valore dell’intervento è Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, che ha evidenziato la funzione delle aree protette nella tutela degli ecosistemi locali. Secondo Piazza, il Parco Monte Barro rappresenta una realtà di rilievo naturalistico per il Lecchese e un presidio importante per la conservazione degli habitat.
Il finanziamento consentirà di mettere a disposizione sementi utili per i successivi lavori di recupero e ripristino, contribuendo alla conservazione degli ambienti vegetali del territorio. L’intervento mira inoltre a sostenere una gestione programmata delle risorse naturali, attraverso la collaborazione tra Regione e soggetti che operano nelle aree protette.
Piazza ha infine ribadito che la tutela dell’ambiente richiede programmazione, competenze e cooperazione tra gli enti locali e regionali. Il progetto del Parco Monte Barro viene così inserito in un percorso rivolto alla salvaguardia degli habitat, alla valorizzazione del patrimonio naturale e alla sua conservazione per le future generazioni.