Una petizione chiede al Comune di Lecco di avviare per tempo una riflessione sulla possibile presenza di data center sul territorio. L’iniziativa è stata promossa da Viviana Musumeci, giornalista e docente lecchese, nonché fondatrice della piattaforma GaiaZoe.life, e punta a definire preventivamente dove e a quali condizioni potrebbero essere realizzate queste infrastrutture.
La proposta, pubblicata su Change.org, non nasce da un’opposizione allo sviluppo tecnologico. L’obiettivo è invece sollecitare sindaco, Giunta e Consiglio comunale a stabilire criteri coerenti con la normativa nazionale e regionale e con gli strumenti urbanistici della città, prima che eventuali aziende presentino progetti concreti.
La richiesta di un confronto pubblico
Secondo la promotrice, il momento per affrontare il tema è quello precedente a qualsiasi domanda di insediamento. Una volta individuata Lecco come possibile area per un data center, la discussione potrebbe infatti essere condizionata da interessi economici e da un progetto già definito. La petizione chiede quindi di avviare un percorso istituzionale con il coinvolgimento del Consiglio comunale, delle competenze tecniche e della cittadinanza.
Tra gli aspetti da esaminare figurano l’individuazione delle aree eventualmente compatibili, l’impatto sui consumi di acqua ed energia, la tutela del paesaggio e del suolo, le infrastrutture necessarie e la gestione futura dei materiali e dei rifiuti tecnologici. La promotrice sottolinea che non si tratta di scrivere subito un regolamento tecnico, ma di creare le condizioni per elaborarlo attraverso un confronto pubblico.
Acqua, suolo e cambiamento climatico
Il tema delle risorse idriche viene indicato come uno degli elementi centrali. I data center possono richiedere acqua per i sistemi di raffreddamento, in misura diversa a seconda delle tecnologie utilizzate. La riflessione riguarda anche il consumo di suolo, la disponibilità energetica, la qualità urbana e gli effetti del cambiamento climatico, in un contesto segnato dall’aumento delle temperature e dalla necessità di tutelare le risorse naturali.
La Lombardia ha approvato la Legge regionale 11/2026, che disciplina alcuni aspetti legati alla localizzazione dei data center e richiama la possibilità di privilegiare aree dismesse, degradate, inutilizzate o sottoutilizzate. La normativa pone inoltre attenzione alla tutela dell’acqua e alla riduzione del consumo di suolo.
Per Musumeci, la questione riguarda il modo in cui la comunità decide di governare il proprio territorio e non appartiene a uno schieramento politico. La richiesta rivolta alle istituzioni lecchesi è dunque di arrivare a una disciplina preventiva, coerente con la normativa vigente e con le caratteristiche della città, prima che eventuali progetti vengano sottoposti all’esame dell’amministrazione. La petizione resta aperta alla sottoscrizione dei cittadini.