Rilevazione locale

Carburanti, nel Lecchese solo sei pompe sotto i due euro

Verde e diesel restano sopra 2,14 e 2,37 euro; il divario tra i listini arriva a oltre 15 euro per un rifornimento

Carburanti, nel Lecchese solo sei pompe sotto i due euro

Sono sei su 45 i distributori della corona di dieci chilometri intorno a Lecco che vendono la benzina self sotto i due euro al litro. Il dato emerge dai prezzi comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy e consultati nella tarda mattinata di martedì 29 settembre, il giorno successivo all’avvio del tetto deciso da Eni.

Nel resto dell’area i listini risultano sostanzialmente invariati. Il prezzo mediano della benzina è di 2,149 euro al litro, mentre quello del gasolio raggiunge 2,379 euro. Il portale ministeriale mostra l’ultimo valore comunicato da ogni impianto: in 14 casi l’aggiornamento risale a prima di lunedì 28 settembre. Considerando soltanto i 31 distributori che hanno trasmesso dati da lunedì in poi, la mediana scende appena, a 2,145 euro per la benzina e 2,359 per il gasolio.

Il limite Eni applicato solo in parte

I sei impianti sotto la soglia appartengono alla rete Eni-Enilive. Cinque applicano esattamente il tetto, fissato a 1,99 euro per la benzina e 2,19 per il gasolio in modalità self; tra questi figurano i distributori di Ballabio, Mandello del Lario e Valmadrera. Il sesto impianto propone invece 1,995 euro per la benzina e 2,195 per il diesel. In alcune stazioni, tuttavia, il carburante risulta temporaneamente esaurito.

Rispetto ai valori mediani della zona, un rifornimento da 50 litri alle condizioni più favorevoli consente di risparmiare circa 8 euro sulla benzina e 9,45 euro sul gasolio. Il limite non viene però applicato da tutti i punti vendita con insegna Eni. La compagnia può imporlo negli impianti di proprietà, circa tre su quattro, mentre ai gestori convenzionati può soltanto raccomandarlo. Il distributore Eni di Maggianico, per esempio, ha comunicato 2,129 euro per la benzina e 2,410 per il gasolio, oltre 20 centesimi al litro sopra la soglia.

Le altre compagnie e l’aumento del diesel

Dopo Eni, anche il gruppo azero Socar ha annunciato un tetto per la rete Ip, con un’applicazione progressiva e una successiva estensione alle stazioni Esso. Nell’area lecchese, però, gli impianti Ip rilevati vendono ancora la benzina self tra 2,179 e 2,219 euro al litro. A Calolziocorte un distributore Esso, aggiornato martedì mattina, propone invece benzina a 2,089 euro e gasolio a 2,289. Non è stato chiarito se il dato sia già legato all’estensione del provvedimento annunciato da Socar.

Q8 ha comunicato che applicherà un price cap su benzina e gasolio da giovedì 1 ottobre, per 30 giorni, senza indicare ancora l’entità del limite. Gli impianti della zona vendono attualmente la benzina self tra 2,159 e 2,189 euro al litro. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’iniziativa un segnale di attenzione alle famiglie italiane e ha ringraziato il Kuwait e il gruppo che controlla la rete Q8.

Il rincaro più consistente riguarda il gasolio. Dall’8 settembre il prezzo mediano nella corona lecchese è passato da 2,169 a 2,379 euro al litro: 21 centesimi in più, pari a 10,50 euro su un pieno da 50 litri. La benzina è aumentata di nove centesimi, con un aggravio di 4,50 euro. Sul diesel pesa anche il dimezzamento dello sconto sulle accise, sceso dal 26 settembre da 12 a 6 centesimi al litro, Iva compresa. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha assicurato che la riduzione residua resterà in vigore almeno fino a martedì 6 ottobre.

I prezzi lecchesi rimangono superiori alla media nazionale indicata dal ministero, pari a 2,126 euro per la benzina self e 2,335 per il gasolio. Nella zona il divario tra il distributore più conveniente e quello più caro raggiunge 31 centesimi per la verde e 26 per il diesel: su 50 litri significa una differenza massima di 15,45 euro e 12,95 euro. Il servizio aumenta ulteriormente i costi, fino a 2,417 euro per la benzina e 2,657 per il gasolio. I valori aggiornati dei singoli impianti sono consultabili sull’Osservaprezzi carburanti del Mimit.