Villa Confalonieri a Merate si prepara a diventare un polo culturale sovracomunale. Regione Lombardia ha assegnato al Comune, guidato dal sindaco Mattia Salvioni, un contributo di 710.096 euro per un progetto destinato a ospitare eventi, laboratori, attività educative e percorsi artistici.
L’intervento ha un costo ammissibile complessivo di 1.420.192,90 euro. Il finanziamento regionale copre metà della spesa, mentre la quota restante dovrà essere sostenuta dall’amministrazione comunale. Le risorse arrivano dal bando Progetti integrati della cultura 2026-2029, realizzato insieme a Fondazione Cariplo.
Il progetto per la dimora storica
La graduatoria è stata approvata con un decreto del 25 settembre dalla Direzione generale Cultura di Regione Lombardia. Il bando mette a disposizione 18 milioni di euro e finanzia 23 progetti in tutta la regione, per investimenti complessivi superiori a 45,5 milioni di euro.
La proposta presentata da Merate, intitolata Villa Confalonieri – Polo culturale e territoriale della Brianza Valley, ha ottenuto 79 punti. Si tratta del punteggio più basso tra quelli ammessi al finanziamento, condiviso con altri sei progetti. La soglia è stata quindi raggiunta per un margine ristretto: il primo intervento escluso, quello del Comune di Villa Guardia, nel Comasco, ha totalizzato 77 punti.
Secondo il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza, il contributo rappresenta un passaggio decisivo per il territorio lecchese e consentirà di mettere il bene storico a disposizione della comunità con una prospettiva di lungo periodo. L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso ha sottolineato che la valutazione degli interventi riguarderà anche la capacità di garantire attività e servizi continuativi dopo la conclusione dei lavori.
Costruita tra il 1912 e il 1914 per volere del barone Enrico Confalonieri, la dimora è oggi di proprietà comunale e comprende 25mila metri quadrati di giardino storico. Negli ultimi anni ha già ospitato iniziative di rilievo, tra cui l’esposizione del Narciso di Caravaggio, proveniente da Palazzo Barberini, nell’autunno 2024, e un corso di astronomia organizzato nell’anno del centenario dell’Osservatorio di Merate.
Gli altri progetti lecchesi
Alla valutazione di merito erano arrivate 49 domande, dopo l’esclusione di sei candidature nella fase istruttoria. Tra le proposte figuravano anche due interventi lecchesi, entrambi ammessi ma non finanziati per esaurimento delle risorse disponibili.
La Provincia di Lecco aveva candidato Villa Monastero POSA: nuovi percorsi esperienziali tra ospitalità e suoni d’acqua, con un costo di 1.136.616,68 euro e una richiesta di 500mila euro. Il progetto ha ottenuto 75 punti. Il Comune di Lierna aveva invece proposto la riqualificazione e il riuso museale ed espositivo dell’ex magazzino Fs, per un investimento di 1.405.791,38 euro e una richiesta di 702.895,69 euro, raggiungendo 67 punti.
Per entrambi gli interventi la graduatoria indica la formula ammesso e non finanziato per esaurimento risorse. La Regione si è comunque riservata la possibilità di far scorrere l’elenco in caso di rinunce o nuovi stanziamenti. Dei 18 milioni disponibili, sono stati assegnati 17.918.892,46 euro.
Il Comune di Merate avrà 30 giorni per accettare il contributo, indicare il codice unico di progetto e formalizzare l’impegno a coprire la parte di spesa non finanziata. Dopo l’accettazione potrà essere versato un anticipo del 40%, a condizione che l’amministrazione partecipi all’invito riservato di Fondazione Cariplo, che mette a disposizione fino a 3,5 milioni di euro per sostenere la definizione dei piani di valorizzazione, oppure dimostri di averne già uno. Le restanti risorse regionali saranno distribuite tra il 2026 e il 2029.