L’oratorio di Carenno si è trasformato in una giungla per accogliere bambini, genitori e insegnanti delle tre scuole dell’infanzia paritarie della Rete della Valle San Martino: Angeli Custodi di Carenno, Mere Susanne di Torre de Busi e Papa Giovanni XXIII di Vercurago. L’iniziativa è stata organizzata come occasione di incontro e condivisione, ispirata all’immaginario de Il Libro della Giungla.
Giochi e prove a squadre
Le famiglie sono state divise in squadre e hanno partecipato a una serie di attività accompagnate dai personaggi della storia. Baloo ha coinvolto grandi e piccoli in un ballo della giungla, mentre con Akela ogni partecipante ha lasciato la propria impronta, a testimonianza della presenza e della partecipazione all’avventura comune.
Le scimmie hanno proposto una sfida per conquistare la propria liana e Baghera ha guidato i partecipanti in un percorso motorio. L’attività è proseguita con la caccia al tesoro condotta dall’elefantino Hathi e con le prove di Kaa, il serpente, che hanno richiesto alle squadre di ricomporre alcuni puzzle. Le diverse attività hanno permesso a genitori e figli di collaborare in un contesto giocoso.
Il picnic conclusivo
Secondo le maestre e le educatrici che hanno promosso l’evento, insieme ai tre presidi delle scuole paritarie, i parroci don Andrea Pirletti, don Marcello Crotti e don Daniele Plebani, il risultato più importante non è stato la vittoria di una squadra sulle altre. Al centro della serata sono stati invece la partecipazione, il divertimento e la possibilità di creare relazioni tra famiglie provenienti da realtà diverse della Valle San Martino.
Al termine delle sfide, le persone presenti si sono ritrovate nel campo dell’oratorio per un picnic sotto la luna. Teli colorati, conversazioni e momenti di convivialità hanno concluso l’appuntamento, pensato per rafforzare i legami tra le tre scuole e le rispettive comunità. La Rete della Valle San Martino ha così proposto un momento condiviso che ha coinvolto istituti, famiglie e personale educativo dei comuni di Carenno, Torre de Busi e Vercurago.