Si è presentato spontaneamente in caserma poche ore dopo l’investimento l’automobilista coinvolto nella morte di Maria Luisa Riva, 83 anni, travolta martedì sera a Calco. La donna è deceduta poco dopo il trasferimento all’ospedale Manzoni di Lecco. L’uomo, un residente a Brivio nato nel 1970, ha raggiunto mercoledì mattina i carabinieri della Compagnia di Merate e ha fornito la propria versione dei fatti.
L’investimento sulle strisce
L’incidente è avvenuto intorno alle 20.30, all’incrocio tra via Garibaldi e via San Vigilio, lungo il tracciato della statale 342 Briantea. Secondo le prime ricostruzioni, un’auto grigia diretta verso Brivio ha investito l’anziana mentre attraversava la carreggiata sulle strisce pedonali. Dopo l’impatto, il veicolo si sarebbe allontanato senza fermarsi.
Maria Luisa Riva, residente in paese, stava andando al Lazzaretto di San Maurizio, all’angolo tra via Garibaldi e via Calendoni. In quel luogo gli alpini avevano organizzato la tradizionale messa della festa patronale. La serata, prevista come momento di ritrovo per la comunità, si è trasformata in una tragedia. Sul posto sono intervenuti l’ambulanza del Soccorso Cisanese e l’automedica. La donna è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Manzoni, dove è morta poco dopo il ricovero.
Le verifiche sulla dinamica
Dopo l’investimento sono scattate le ricerche dell’automobilista. Ai carabinieri, impegnati nei rilievi, si sono affiancati gli agenti della Polizia intercomunale di Olgiate, Calco e Brivio, già presenti nella zona per il servizio d’ordine legato alla festa di San Maurizio. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in paese, con l’obiettivo di identificare il veicolo e la persona al volante.
Gli accertamenti erano ancora in corso quando il conducente si è costituito presso la caserma dei carabinieri. La sua ricostruzione dovrà ora essere confrontata con i rilievi eseguiti sul luogo dell’incidente e con i filmati raccolti dagli investigatori. Saranno gli inquirenti a chiarire l’esatta dinamica dell’investimento e le ragioni per cui l’automobilista non si sarebbe fermato dopo l’impatto.