Per chi possiede un’auto a gasolio, l’esenzione dal bollo prevista per il 2027 potrebbe essere in parte compensata dall’aumento del costo del carburante. È il quadro delineato dall’analisi realizzata da Facile.it e Pratiche Auto Online dopo l’approvazione, da parte del Consiglio dei ministri, della misura sul bollo e della riduzione progressiva dello sconto sulle accise del diesel.
Secondo le stime, il risparmio medio sul tributo è di 163,50 euro, mentre la maggiore spesa annuale per il gasolio può arrivare a 94 euro. L’esenzione, per come è prevista dal provvedimento, riguarda un solo veicolo per cittadino, a benzina o diesel, con potenza fino a 80 kW. Il dibattito politico resta aperto, soprattutto sulla durata della misura: il testo indica il 2027, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sostenuto che l’intervento sia destinato a diventare strutturale.
Il valore medio dell’esenzione
Per calcolare il beneficio, le due società hanno esaminato oltre 8.400 bolli pagati nel 2026 in tutta Italia per vetture con potenza inferiore agli 80 kW. La cifra di 163,50 euro rappresenta una media nazionale e il risparmio effettivo dipenderà dalle caratteristiche del singolo mezzo e dal territorio di riferimento.
Chi possiede più di un veicolo dovrà verificare i dati riportati sulla carta di circolazione. L’elemento determinante è la potenza indicata nel campo P.2, non il nome commerciale dell’automobile. In presenza di più mezzi compatibili, l’esenzione dovrebbe essere applicata al veicolo con il bollo meno costoso. Anche i ciclomotori potranno beneficiare della misura, ma soltanto se il proprietario non l’avrà già utilizzata per un’automobile.
Il peso del gasolio
Sullo stesso fronte, il Consiglio dei ministri ha prorogato lo sconto sulle accise del diesel, riducendone però progressivamente l’entità. L’agevolazione sarà di 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre e di 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5 ottobre.
Partendo dal prezzo medio nazionale del diesel self rilevato il 17 settembre, pari a 2,266 euro al litro, l’analisi ha simulato il costo di un rifornimento da 50 litri. Il pieno passerebbe dai 113 euro di partenza a circa 116 euro nella prima settimana e a 119 euro fino al 5 ottobre, superando i 122 euro dal 6 ottobre in assenza di altri interventi.
Su una percorrenza annua di 10mila chilometri, la spesa stimata per il carburante salirebbe da 1.246 a oltre 1.340 euro, con un incremento di 94 euro. Dodici mesi prima, quando il diesel costava 1,64 euro al litro, la stessa percorrenza richiedeva circa 903 euro. L’aumento potrebbe quindi ridurre almeno in parte il vantaggio dell’esenzione per i proprietari degli oltre 16,4 milioni di auto a gasolio presenti in Italia.
La simulazione dal 6 ottobre non considera eventuali nuovi sconti. La premier ha annunciato che dal 5 ottobre tornerà a operare il meccanismo delle accise mobili, il cui effetto sui prezzi alla pompa dovrà essere verificato. Resta inoltre da chiarire come saranno compensate le Regioni per le minori entrate e quali risorse finanzieranno l’eventuale stabilizzazione della misura, che dovrà passare dalla prossima legge di bilancio.
Sulla durata dell’esenzione si sono confrontate posizioni diverse nella maggioranza e tra le opposizioni. Meloni ha parlato di un intervento definitivo, mentre Antonio Tajani e Matteo Salvini hanno indicato il provvedimento come un primo passo. Critiche sono arrivate da Matteo Renzi ed Eugenio Giani, che ha definito l’operazione demagogica e ha lamentato risorse insufficienti per la Toscana. Attilio Fontana ha invece accolto favorevolmente la decisione, mentre Carlo Calenda ha espresso un sostegno prudente.