Sono state da record le precipitazioni che hanno interessato nella notte il territorio lecchese. La perturbazione di origine atlantica, arrivata sul Nord Italia nella serata di mercoledì, ha fatto scattare l’allerta meteo e provocato rovesci particolarmente intensi in alcune aree della provincia di Lecco.
Secondo i dati del Centro meteo lombardo, tra la mezzanotte e le prime ore di giovedì 17 settembre, quando la pioggia è cessata quasi ovunque, in diversi comuni sono stati superati i 100 millimetri di accumulo. La soglia è stata oltrepassata a Garlate, Galbiate e Olginate.
Hinterland e Brianza le aree più colpite
Le precipitazioni più consistenti hanno interessato l’hinterland lecchese e la Brianza, dove si sono verificati numerosi allagamenti. Gli accumuli hanno però mostrato differenze marcate anche tra località vicine, a conferma del carattere irregolare e localizzato dei rovesci.
A Garlate sono stati misurati 132 millimetri, mentre Galbiate ha raggiunto 116,8 millimetri, Oggiono 107 e Olginate 103,9. Valori elevati anche a Monte Cornizzolo, con 91,7 millimetri, a Lecco San Giovanni, con 90,2, e a Valmadrera, dove sono stati registrati 95,5 millimetri.
Accumuli molto diversi sul territorio
Nel capoluogo sono stati rilevati 79,2 millimetri a Lecco Centro, 75,7 a Germanedo e 90,2 a San Giovanni. A Cernusco Lombardone l’accumulo è stato di 83,1 millimetri, a Erve di 80, mentre Osnago ha raggiunto 96,4 millimetri. Cortenuova di Monticello si è fermata a 47,2 millimetri e i Piani Resinelli a 55.
Molto più contenuti gli apporti sul basso lago e in Valsassina, generalmente compresi tra 30 e 40 millimetri. A Maggio di Cremeno, località Casere, sono stati misurati 45,5 millimetri. Particolarmente ridotto invece il dato di Bellano, dove sono caduti appena 0,8 millimetri. Le misurazioni si riferiscono al periodo compreso tra la mezzanotte e le 8 del mattino.