Retroscena politico

Moto Guzzi, il Pd: il rilancio nasce dalla mobilitazione del 2009

Un contributo esterno attribuisce a lavoratori, sindacati e istituzioni la difesa dell’impianto lecchese.

Moto Guzzi, il Pd: il rilancio nasce dalla mobilitazione del 2009

Il Circolo del Partito Democratico di Mandello del Lario-Abbadia Lariana interviene sulle celebrazioni per il nuovo stabilimento Moto Guzzi e sulla partecipazione al motoraduno che lo scorso fine settimana ha attraversato Mandello del Lario. In un contributo esterno, il circolo esprime soddisfazione per l’esito delle iniziative e ringrazia volontari, forze dell’ordine, personale sanitario e associazioni impegnati nell’organizzazione.

Il Pd locale, tuttavia, sostiene che la storia recente dell’azienda non possa essere ricostruita soltanto a partire dall’investimento annunciato per il nuovo impianto. Il riferimento è alla vertenza del 2009, quando, secondo il partito, lo stabilimento avrebbe rischiato lo smantellamento. In quella fase, afferma il comunicato, si sarebbe giocata una partita decisiva per il futuro della fabbrica e del marchio motociclistico legato a Mandello.

La mobilitazione del 2009

Tra i momenti simbolo di quella stagione viene indicato il Moto di Protesta, iniziativa che coinvolse lavoratori, organizzazioni sindacali e comunità dei guzzisti. Il circolo democratico ricorda anche il ruolo della Provincia di Lecco, impegnata nel tavolo di trattativa, e dell’amministrazione comunale guidata dall’allora sindaco Riccardo Mariani.

Secondo la ricostruzione del Pd, il Comune non si limitò a sostenere la mobilitazione, ma durante quella amministrazione mantenne e rafforzò il vincolo industriale sull’area dello stabilimento. Una scelta che, nella lettura del partito, avrebbe contribuito a impedire una diversa destinazione dei terreni e a preservare la presenza produttiva della Moto Guzzi a Mandello del Lario.

Il contributo definisce quel risultato un merito collettivo, da attribuire a sindacati, istituzioni, cittadini e amministrazione, e non a una singola parte politica. L’obiettivo dichiarato è evitare una ricostruzione parziale degli eventi e riconoscere il ruolo avuto da quanti parteciparono alla difesa dell’impianto durante la vertenza.

Le prospettive per il territorio

Guardando al futuro, il Partito Democratico e il centrosinistra mandellese dichiarano di voler sostenere uno sviluppo capace di conciliare lavoro e innovazione industriale con la tutela del paesaggio, dell’ambiente del lago e del territorio. Nel comunicato, questa integrazione viene indicata come una condizione per mantenere l’attrattività della zona anche nei prossimi anni.

Il circolo conclude ribadendo l’intenzione di proseguire il proprio impegno nell’interesse delle comunità locali. Le valutazioni sull’origine del rilancio industriale e sul ruolo dei diversi soggetti coinvolti sono dunque espresse dal Pd nell’ambito di una presa di posizione politica sulle celebrazioni dedicate a Moto Guzzi.