Un automobilista ha segnalato possibili criticità sulla SS36, interessata da interventi di messa in sicurezza tra Giussano e Civate. Al centro della segnalazione c’è il nuovo manto stradale steso in alcuni tratti dopo il rifacimento dei guard rail. Secondo quanto riferito, l’asfalto non avrebbe le caratteristiche drenanti della pavimentazione precedente, con conseguenze sulla sicurezza durante le piogge.
I lavori sono iniziati all’inizio del 2025 e hanno riguardato diversi segmenti della superstrada. La conclusione era inizialmente prevista per novembre, ma le scadenze sono state successivamente rinviate: per alcune porzioni a fine gennaio, per altre a fine luglio, mentre in ulteriori tratti le operazioni risultano ancora in corso. Gli interventi hanno comportato restringimenti di carreggiata, riduzioni dei limiti di velocità e rallentamenti, con disagi per lavoratori e turisti che percorrono quotidianamente l’arteria.
La segnalazione dopo le prime piogge
Le prime asfaltature sono state eseguite a dicembre nel tratto tra Annone e Civate, in direzione Lecco. A luglio sono poi stati interessati i segmenti tra Suello e Bosisio e tra Costamasnaga e Nibionno, in direzione Milano. Con le piogge di fine estate, l’automobilista sostiene di avere verificato direttamente il comportamento della pavimentazione nel tratto tra Suello e Bosisio.
Durante un acquazzone, riferisce, la carreggiata si sarebbe presentata completamente allagata nonostante la pendenza. Il passaggio delle auto avrebbe sollevato molta acqua, mentre i camion avrebbero ridotto sensibilmente la visibilità. Anche la stabilità del veicolo, secondo la testimonianza, non sarebbe apparsa adeguata a una percorrenza alla velocità ordinaria. L’autore della segnalazione precisa di non avere verificato personalmente gli altri tratti in condizioni di pioggia, pur ritenendo che la pavimentazione osservata in giornate asciutte sembri realizzata con la stessa tipologia.
Richieste di chiarimento senza risposta
Prima di rendere pubblica la segnalazione, l’automobilista ha inviato per due volte una richiesta tramite PEC ad ANAS e alla Provincia di Lecco, chiedendo conferma del tipo di asfalto utilizzato e una spiegazione sulle ragioni della scelta. A suo dire, dopo oltre due settimane non sarebbe arrivato alcun riscontro ufficiale.
La questione viene posta nel contesto dell’elevato volume di traffico della Statale 36, indicato nella segnalazione in oltre 120mila transiti medi giornalieri, con picchi superiori a 155mila durante l’estate. L’automobilista chiede quindi di sapere se la pavimentazione installata non sia più drenante come quella precedente e se la stessa soluzione verrà adottata sull’intero percorso una volta completato il rinnovo delle barriere di sicurezza. Le osservazioni restano al momento affidate alla testimonianza dell’utente, in attesa di eventuali chiarimenti da parte degli enti competenti.