Regole e rumore

Il sindaco si scusa con i ragazzi del motoraduno Guzzi

Riccardo Fasoli ammette l’errore dopo un confronto sulla musica oltre l’orario consentito.

Il sindaco si scusa con i ragazzi del motoraduno Guzzi

Una parola, usata come titolo di un lungo messaggio pubblicato sui social nel giorno conclusivo della manifestazione: scuse. Il sindaco di Mandello del Lario, Riccardo Fasoli, ha chiesto pubblicamente perdono ai ragazzi che aveva affrontato la sera precedente dopo alcune segnalazioni per la musica proseguita oltre l’orario autorizzato.

La ricostruzione dell’accaduto è affidata alle parole dello stesso primo cittadino. Venerdì notte, una volta terminata la musica autorizzata, qualcuno avrebbe continuato a diffonderla fino a tarda ora. Le segnalazioni sono arrivate al Comune e, il giorno successivo, Fasoli ha individuato le persone ritenute responsabili e le ha raggiunte di persona. Nel post il sindaco riconosce di essersi comportato male, spiegando di avere affrontato in modo troppo duro ragazzi che volevano soltanto divertirsi. Per i modi utilizzati, ha aggiunto, le scuse sono sincere.

Il peso delle autorizzazioni

Nel messaggio il primo cittadino collega l’episodio alle difficoltà organizzative del motoraduno. Coordinare un appuntamento di queste dimensioni significa gestire lavoro, responsabilità e autorizzazioni, oltre a far rispettare disposizioni che, secondo Fasoli, servono a evitare che ogni edizione possa essere l’ultima. Il sindaco richiama anche il problema delle richieste formali: da una parte ci sono operatori ai quali vengono domandate carte e permessi, dall’altra iniziative che si svolgono nelle vicinanze senza la documentazione necessaria.

Il riferimento si lega alle criticità già emerse nel 2025, quando il Comune aveva sospeso le concessioni straordinarie di suolo pubblico, indicando tra i problemi anche gli eventi non concordati. Fasoli ricorda inoltre le misure adottate nei mesi precedenti per rafforzare la sicurezza nelle aree più sensibili, in particolare nella zona a lago, e le proposte musicali e di intrattenimento organizzate durante l’estate nonostante segnalazioni ed esposti.

La riflessione del primo cittadino

Il passaggio centrale del messaggio riguarda il rapporto tra rispetto delle disposizioni e comportamento di chi amministra. Secondo il sindaco, non si può criticare chi non osserva le regole e poi considerarsi liberi di fare altrettanto quando la situazione riguarda direttamente la propria parte. Fasoli definisce il proprio atteggiamento un errore e ammette di avere perso autorevolezza, arrivando così a favorire, a suo giudizio, la prosecuzione della musica anche nella notte successiva.

Il post ha raccolto in poche ore decine di reazioni e numerosi commenti, nella maggior parte dei casi favorevoli alle scuse pubbliche. Alcuni utenti hanno sottolineato il valore dell’ammissione di responsabilità da parte di un amministratore, mentre altri hanno invitato a considerare il caos fisiologico di un appuntamento molto partecipato. Non sono mancate, però, le osservazioni di chi ha apprezzato il gesto del sindaco ricordando che le disposizioni dovevano comunque essere rispettate, indipendentemente dai modi usati per farle osservare.

Il fine settimana ha coinciso con il Motoraduno internazionale Città della Moto Guzzi, iniziato giovedì 3 settembre e concluso domenica 6 settembre. L’edizione celebrava i 105 anni della Casa dell’Aquila e comprendeva anche la riapertura del museo e dello stabilimento di via Parodi, tornati accessibili dopo quasi quattro anni di lavori. Tra gli appuntamenti figurava la parata dei cinquecento motocicli Guzzi dal centro sportivo del Bione a Mandello, mentre il palco di piazza Garibaldi ha ospitato le serate live.