La petizione promossa da alcuni residenti di Bonacina chiede che l’area interessata dal grave incendio nel cantiere del nuovo asilo nido mantenga la propria funzione educativa. I firmatari esprimono preoccupazione per le conseguenze del rogo, ma sottolineano anche la necessità di non lasciare vuoto uno spazio che per anni ha ospitato la scuola primaria Fabio Filzi.
Secondo i promotori, la sicurezza dell’edificio dovrà essere definita esclusivamente sulla base delle valutazioni tecniche. Saranno quindi le perizie a stabilire quali parti della struttura siano state compromesse, quali debbano essere demolite e quali possano essere recuperate. L’obiettivo indicato è preservare tutto ciò che risulterà sicuro e ricostruire quanto necessario, senza ridurre le garanzie previste per un luogo destinato ai bambini.
Un investimento per i servizi educativi
Il progetto del nuovo nido prevede un investimento pubblico complessivo di 1.829.790 euro. La copertura finanziaria comprende 1.056.000 euro del Pnrr, 260.370,35 euro del Gse e 513.419,65 euro del Comune di Lecco. Per i residenti, queste risorse sono legate a una precisa scelta amministrativa: sostenere le famiglie, favorire la conciliazione tra vita professionale e vita familiare e ampliare i servizi per la prima infanzia.
La struttura dovrebbe mettere a disposizione 30 nuovi posti per la fascia da zero a tre anni e diventare il terzo asilo nido comunale di Lecco. La sua realizzazione nell’area della precedente scuola Filzi viene considerata dai promotori una continuità con la storia del quartiere, attraverso una destinazione educativa aggiornata alle esigenze delle famiglie.
Il progetto comprende anche elementi legati alla sostenibilità. Il nuovo edificio è stato concepito ad alta prestazione energetica e con un sistema per il recupero delle acque meteoriche, destinate al riutilizzo per lo scarico dei servizi igienici. Il nido, secondo quanto riportato nella petizione, dovrebbe inoltre rappresentare un punto di aggregazione per bambini, genitori e residenti.
Spazi per la comunità e sosta
Tra le funzioni previste figura anche uno spazio indipendente, con accesso autonomo rispetto al nido, utilizzabile dalla comunità e, in particolare, come ambulatorio per un medico di medicina generale. L’intenzione dichiarata era realizzare un luogo capace di ospitare più servizi e di rafforzare la centralità di Bonacina.
La proposta progettuale aveva affrontato anche il tema dei parcheggi. Nell’area antistante l’edificio, lungo via Piloni, erano previsti posti riservati ai genitori nelle fasce di ingresso e uscita dal nido. Durante il resto della giornata, gli stessi spazi sarebbero rimasti disponibili per i residenti.
La richiesta conclusiva dei firmatari è che l’incendio non cancelli la destinazione dell’area. La posizione espressa è quella di mantenere un servizio educativo sicuro, recuperando le parti utilizzabili e ricostruendo quelle danneggiate, così da restituire al quartiere e alla città un luogo destinato alle famiglie e alla vita della comunità.