Indicazioni osservative

Eclissi lunare, il culmine sarà visibile all’alba

Satellite raggiungerà il 96% d’oscuramento verso le 6:10; Lombardia, orizzonte occidentale basso e cielo crescente chiaro

Eclissi lunare, il culmine sarà visibile all’alba

Nella notte tra il 27 e il 28 agosto si verificherà un’eclissi lunare parziale molto profonda. Dall’Italia, il momento più suggestivo sarà osservabile intorno alle 6:10, quando il satellite apparirà ormai vicino all’orizzonte occidentale e il cielo inizierà a rischiararsi.

Un’ombra quasi completa sul disco

Durante la fase più intensa, circa il 96% del disco lunare sarà interessato dall’ombra della Terra. Non si tratterà quindi di un’eclissi totale, perché una piccola parte della superficie resterà al di fuori del cono d’ombra terrestre.

La porzione immersa nell’ombra potrà assumere una tonalità rossastra o ramata. L’effetto è prodotto dalla luce solare che attraversa l’atmosfera terrestre e viene deviata verso il satellite, con un meccanismo simile a quello che colora i tramonti.

Orari e condizioni per l’osservazione

In Italia, l’inizio dell’eclissi è previsto intorno alle 4:40, mentre il massimo dovrebbe essere raggiunto alle 6:10, con oltre il 90% del disco immerso nell’ombra. L’ingresso nella fase più evidente dell’oscuramento è indicato attorno alle 4:33; il picco viene collocato vicino alle 6:12, con variazioni legate alla posizione geografica.

Nelle regioni settentrionali, compresa la Lombardia, la Luna tramonterà poco dopo il massimo. La fase conclusiva non sarà quindi visibile: il satellite resterà basso sull’orizzonte occidentale, mentre la luminosità dell’alba aumenterà progressivamente. Per questo sarà necessario scegliere un punto con una visuale libera verso ovest, senza edifici, alberi o rilievi.

Le condizioni meteorologiche avranno un ruolo decisivo. Nuvole, foschia o ostacoli lungo l’orizzonte potranno impedire di osservare proprio la fase culminante. La parte penombrale, che inizierà durante la notte, sarà invece poco riconoscibile a occhio nudo.

Osservazione e fotografia

Il fenomeno potrà essere seguito senza protezioni speciali, perché l’osservazione di un’eclissi lunare non comporta i rischi per la vista associati a quella solare. Un binocolo o un piccolo telescopio potranno aiutare a distinguere il bordo curvo dell’ombra terrestre mentre avanza sul disco.

Per fotografare l’eclissi sarà utile utilizzare un treppiede, mettere a fuoco manualmente e scegliere tempi di esposizione brevi, così da evitare di sovraesporre la Luna. Nell’inquadratura si potrà includere un elemento del paesaggio, come un campanile o una montagna. È consigliabile verificare in anticipo la posizione del satellite e l’orario del suo tramonto nella propria località.

L’eclissi sarà osservabile, almeno in parte, da vaste aree dell’America, dell’Europa e dell’Africa. Le condizioni migliori per seguire l’intero sviluppo saranno disponibili nelle Americhe, mentre in gran parte dell’Europa occidentale la Luna tramonterà prima della conclusione del fenomeno.