Benessere digitale

FOMO estiva, il confronto sui social alimenta il disagio

Ansia e insoddisfazione possono crescere osservando immagini selezionate delle vacanze altrui.

FOMO estiva, il confronto sui social alimenta il disagio

Durante l’estate, tra vacanze, cene, aperitivi e occasioni di incontro, i social network possono rafforzare la sensazione che gli altri stiano vivendo esperienze più intense e appaganti. Post e storie mostrano infatti soprattutto i momenti più piacevoli delle giornate, lasciando fuori dall’inquadratura la quotidianità, il lavoro e il riposo. In questo contesto può comparire la FOMO, acronimo di Fear Of Missing Out, espressione usata per indicare la paura di essere esclusi da qualcosa di importante.

Il confronto alimentato dalle immagini

Il fenomeno nasce spesso dal confronto continuo con gli altri e con ciò che viene pubblicato online. La visione ripetuta di fotografie e video relativi a viaggi, feste o serate in compagnia può portare a interpretare quei contenuti come una rappresentazione completa della vita altrui. In realtà, i social restituiscono soltanto una selezione di momenti e tendono a privilegiare quelli più favorevoli, costruendo un’immagine parziale dell’esperienza.

Questa dinamica può far apparire l’estate degli altri più ricca, movimentata o soddisfacente rispetto alla propria. Anche chi trascorre il periodo in modo tranquillo, lavora o sceglie di restare nella propria città può finire per percepire le proprie giornate come meno significative. Il problema non riguarda necessariamente l’assenza di attività, ma il modo in cui le esperienze vengono valutate attraverso il paragone con una realtà online selezionata.

Ansia e bisogno di partecipare

La FOMO può incidere sul benessere emotivo e manifestarsi con ansia, frustrazione e insoddisfazione. La paura di perdere un appuntamento o un’occasione di socialità può trasformarsi nella necessità di accettare ogni invito, anche quando non risponde a un desiderio personale. In alcuni casi, la partecipazione rischia di diventare strumentale: si prende parte a un evento soprattutto per fotografarlo e pubblicarlo, invece di viverlo pienamente.

Tra i possibili rimedi viene indicata una maggiore consapevolezza del funzionamento dei social. Ricordare che i contenuti pubblicati mostrano soltanto una parte della realtà può aiutare a ridimensionare il confronto. Anche ridurre il tempo trascorso online e dedicarsi ad attività capaci di procurare soddisfazione può contribuire a ritrovare un rapporto più sereno con le proprie giornate.

Un altro passaggio consiste nel riportare l’attenzione sui propri desideri, senza assumere come riferimento le aspettative percepite negli altri. Non esiste infatti un modello unico per trascorrere l’estate: un viaggio, una serata in compagnia o un periodo di relax nella propria città possono avere lo stesso valore se vissuti in modo autentico. L’obiettivo è evitare che il paragone costante trasformi il tempo libero in una gara e riconoscere che ciò che appare online non coincide con l’intera esperienza delle persone.