Piani Resinelli

Fontane pubbliche, portata in graduale aumento

La riduzione era legata alla priorità assegnata alle utenze collegate alla rete; previsto il ripristino completo.

Fontane pubbliche, portata in graduale aumento

La situazione delle fontane pubbliche ai Piani Resinelli si avvia verso il ritorno alla normalità. Dalla giornata di Ferragosto la portata dei due punti di erogazione presenti nella località montana, in piazza della Chiesa e a Santa Croce, è stata ridotta, provocando disagi a residenti e frequentatori.

Il problema ha avuto un impatto particolare perché una parte della località non è servita dall’acquedotto. Le due fontane non si trovano formalmente sul territorio comunale di Mandello, ma la loro disponibilità è considerata essenziale anche per i cittadini e i villeggianti che soggiornano nella porzione dei Piani Resinelli collegata al Comune.

Priorità alle utenze collegate

In questi giorni Lario Reti Holding ha concentrato le proprie attività sull’approvvigionamento delle utenze già collegate alla rete. Questa scelta ha determinato una minore disponibilità d’acqua presso le fontane pubbliche, in una situazione definita eccezionale dall’amministrazione comunale.

Secondo le informazioni ricevute dal Comune, la riduzione avrebbe dovuto rientrare già nella giornata di giovedì 20 agosto, con il ripristino della normale portata. L’obiettivo indicato è quindi quello di riportare in breve tempo il servizio alle condizioni consuete, limitando i disagi per chi utilizza i punti di erogazione.

Le ipotesi per il futuro

Il sindaco di Mandello Riccardo Fasoli ha espresso rammarico per i problemi registrati, sottolineando le difficoltà affrontate soprattutto dalle persone che vivono o trascorrono un periodo ai Piani Resinelli nelle aree non servite dall’acquedotto.

L’amministrazione comunale, insieme agli altri amministratori interessati, sta valutando la possibilità di installare una casetta dell’acqua. La struttura potrebbe offrire un punto di approvvigionamento accessibile e controllato, riducendo al tempo stesso gli sprechi e garantendo una soluzione più stabile per residenti e visitatori.

Nel lungo periodo è inoltre allo studio il potenziamento dell’acquedotto. L’intervento presenta però alcune difficoltà legate agli investimenti necessari, alla presenza di numerose vie private e alla necessità di completare la gestione delle acque con il servizio di fognatura. In particolare, la fonte della Carlanta non può essere utilizzata come fonte potabile a causa dei sistemi di dispersione presenti nelle aree sovrastanti.

La prospettiva indicata dal Comune è individuare una risposta strutturale che consenta di evitare il ripetersi di situazioni analoghe. Nell’immediato, l’attenzione resta concentrata sul recupero della normale erogazione delle due fontane e sulla continuità dell’approvvigionamento per le persone che frequentano la località.