Mercati finanziari

Technoprobe candidata al Ftse Mib dopo la corsa in Borsa

Il gruppo brianzolo potrebbe entrare tra i 40 principali titoli italiani: decisione attesa da Ftse Russell a settembre

Technoprobe candidata al Ftse Mib dopo la corsa in Borsa

Technoprobe, gruppo con sede a Cernusco Lombardone specializzato nella progettazione e produzione di schede sonda per il collaudo dei microchip, è indicata come principale candidata all’ingresso nel Ftse Mib. L’eventuale promozione arriverebbe con la revisione trimestrale degli indici che Ftse Russell dovrebbe annunciare a settembre. Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma l’anticipazione pubblicata da Repubblica e rilanciata da diverse agenzie finanziarie ha già attirato l’attenzione del mercato.

Per il territorio lecchese l’ingresso nell’indice principale di Piazza Affari avrebbe un valore simbolico ed economico rilevante: Technoprobe diventerebbe infatti la prima azienda della provincia rappresentata tra i 40 titoli che compongono il principale paniere della Borsa italiana. Le indiscrezioni collocano il gruppo davanti agli altri nomi presenti nella lista di riserva diffusa da Ftse Russell il 3 giugno, quando la composizione dell’indice era rimasta invariata.

Dalla quotazione alla lista di riserva

Nella lista di giugno, accanto a Banca Generali, Interpump Group e Reply, era comparsa per la prima volta anche Technoprobe. Si tratta dei titoli dai quali il gestore dell’indice può attingere in caso di uscita di una società dal Ftse Mib. A sostenere la candidatura del gruppo brianzolo è soprattutto la performance registrata dal titolo negli ultimi anni.

La società ha esordito il 15 febbraio 2022 sull’Euronext Growth Milan con un prezzo di collocamento di 5,70 euro per azione. Nella primavera del 2023 è passata al mercato principale Euronext Milan. Venerdì 14 agosto il titolo era scambiato sopra i 31 euro, oltre cinque volte il valore del debutto e più del doppio rispetto all’inizio dell’anno. All’esordio l’azienda aveva una capitalizzazione di circa 3,5 miliardi di euro; oggi Forbes Italia stima il valore del gruppo intorno ai 20 miliardi.

Risultati e settore dei semiconduttori

La crescita della quotazione si accompagna a risultati economici in aumento. Il 2025 si è chiuso con 628,4 milioni di euro di ricavi e un utile netto di 98,8 milioni. Nei primi sei mesi del 2026 il fatturato ha raggiunto 464,1 milioni, con un incremento del 42,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Negli ultimi dodici mesi Technoprobe ha rivisto al rialzo per tre volte gli obiettivi e ora prevede di chiudere l’esercizio con ricavi compresi tra 1,05 e 1,1 miliardi di euro e un margine tra il 46% e il 48%.

Il principale motore della domanda è il comparto dei semiconduttori destinati anche alle applicazioni di intelligenza artificiale. Le probe card prodotte da Technoprobe vengono utilizzate per verificare il funzionamento dei chip prima della loro commercializzazione. Tra i clienti citati figurano Nvidia, Apple, Samsung, Qualcomm, Intel e STMicroelectronics. A livello globale il gruppo opera in un mercato dominato dal sostanziale duopolio con la statunitense FormFactor, che ha una capitalizzazione indicata in circa la metà di quella della società italiana.

Parallelamente alla crescita sui mercati, Technoprobe ha comunicato di aver completato gli adempimenti per una collaborazione strategica in Cina, annunciata lo scorso marzo. L’operazione prevede un aumento di capitale riservato al partner locale in Nexprobe Semiconductor, società costituita a luglio per presidiare la domanda cinese, oltre a un patto parasociale sulla governance e sul trasferimento delle partecipazioni.

La società è stata fondata nel 1996 da Giuseppe Crippa, scomparso nel luglio 2025 a 90 anni, e celebra quest’anno il trentennale. Oggi è guidata dai figli Cristiano e Roberto Crippa insieme all’amministratore delegato Stefano Felici. Nel 2021 l’azienda aveva inoltre messo a disposizione i propri spazi per la campagna vaccinale, diventando hub di riferimento per il Meratese e il Casatese fino alla fine di ottobre. Per questa scelta Cristiano e Roberto Crippa erano stati nominati Cavalieri della Repubblica. L’eventuale ingresso nel Ftse Mib resta comunque subordinato al comunicato ufficiale di Ftse Russell, atteso a settembre.