Emergenza roghi

Incendi boschivi, concluse le opere di bonifica

A Valmadrera, Premana e Gordona restano sorvegliati i perimetri dopo giorni di fiamme e ripartenze

Incendi boschivi, concluse le opere di bonifica

Si avvia verso la conclusione la fase più critica per i tre incendi boschivi che hanno interessato il territorio tra le province di Lecco e Sondrio. I roghi hanno coinvolto il Monte Moregallo, nel territorio di Valmadrera, l’area sopra l’Alpe Caprecolo a Premana e la zona della Torre di Segname a Gordona, in Valchiavenna. Le squadre impegnate nelle operazioni hanno proseguito il lavoro di spegnimento, controllo e messa in sicurezza dei versanti, caratterizzati in più punti da forte pendenza e difficoltà di accesso.

La situazione nei diversi fronti

A Valmadrera, l’ultimo aggiornamento segnala soltanto una piccola ripresa in zona Zucon, subito gestita dai volontari dell’Antincendio boschivo. L’area resta comunque sottoposta a sorveglianza, perché le alte temperature e il calore accumulato nel terreno possono favorire la riattivazione di residui di combustione. Nei giorni precedenti si erano verificati diversi focolai nelle zone di Preguda e Zucon, affrontati con l’intervento delle squadre a terra e dell’elicottero regionale.

Il Comune ha confermato la validità delle ordinanze che vietano l’accensione di fuochi e l’accesso ai sentieri interessati dall’emergenza. La disposizione riguarda in particolare le aree del Moregallo, dove durante le operazioni di spegnimento si erano registrate anche difficoltà legate alla presenza di curiosi e bagnanti nei punti utilizzati per il rifornimento idrico dei mezzi aerei. La strada provinciale 583, chiusa nella fase più delicata dell’emergenza per il rischio di caduta di detriti, era stata riaperta al traffico dopo le verifiche tecniche.

A Premana l’incendio è indicato in fase di bonifica. Restano possibili fiamme puntiformi e presenza di fumo in alcuni settori del fronte occidentale, ma senza elementi tali da richiedere costantemente l’impiego di mezzi aerei. La morfologia del territorio, con versanti impervi e aree difficilmente raggiungibili in sicurezza, ha reso particolarmente complesse le attività delle squadre a terra. Il monitoraggio prosegue per individuare tempestivamente eventuali nuove ripartenze.

Controlli e divieti ancora in vigore

A Gordona, dove il rogo era attivo da giorni, la situazione è progressivamente migliorata. Nel corso dell’ultima giornata è stata rilevata una sola ripresa all’interno dell’area già percorsa dal fuoco. Le attività di controllo e contrasto sono proseguite anche con il supporto dell’elicottero regionale, mentre il personale impegnato a terra ha verificato le condizioni del perimetro e dei settori accessibili.

Alle operazioni hanno partecipato i Vigili del Fuoco, i volontari AIB, la Protezione Civile, i Carabinieri Forestali, le Comunità Montane e gli altri enti coinvolti nella gestione dell’emergenza. A Moregallo, nei giorni di maggiore intensità, sono stati utilizzati anche elicotteri regionali, Canadair e un elicottero pesante Erickson S-64, oltre ai droni dei Vigili del Fuoco per la mappatura dei punti caldi nelle zone non visibili da terra.

Le cause del rogo sviluppatosi sul Moregallo non risultano definite nel testo disponibile. La propagazione delle fiamme è stata favorita dalla siccità, dalle alte temperature e dal vento, mentre l’impervietà dei versanti ha limitato l’intervento diretto delle squadre. Per questo le autorità invitano a rispettare i divieti di accesso e di accensione dei fuochi, mantenendo alta l’attenzione anche dopo il passaggio alla fase di bonifica.