La comunità di Mandello del Lario è in lutto per la scomparsa di Massimo Gilardoni, un apprezzato organista e gestore del B&B Casa della musica, avvenuta a soli 54 anni a causa di una malattia. Gilardoni, noto volto simbolo della frazione di Olcio, ha dedicato gran parte della sua vita alla musica, che ha sempre occupato un posto centrale nella sua esistenza.
Molto stimato all’interno della comunità, era anche organizzatore e direttore del coro misto “Voci nel tempo” di Cortenova. In parrocchia, accompagnava i riti sacri nelle chiese del Sacro Cuore e di San Zeno, perdendo così una voce fondamentale nelle celebrazioni religiose.
Amici e conoscenti hanno condiviso sui social network ricordi toccanti: “Il suo strumento, l’organo, resterà spento e non suonerà più, dopo il suo passaggio nel Paradiso degli angeli”, scrivono. Don Vittorio Bianchi, un frammento di memoria vivente per la comunità, ha affermato: “Massimo ha accompagnato con la sua voce tante nostre preghiere e di questo dobbiamo essergli grati e riconoscenti”.
Funerali e celebrazioni
Il funerale di Massimo Gilardoni si svolgerà venerdì 7 agosto alle 15.30 nella parrocchiale del Sacro Cuore. La cerimonia sarà preceduta dal rosario. La camera ardente è stata allestita presso la Fondazione casa di riposo di Mandello del Lario.
Gilardoni, organista titolare dal 2007 presso la chiesa, rimarrà nella memoria collettiva come un pilastro della musica locale, avendo diretto diverse formazioni e partecipato a rassegne sacre e concerti corali nel territorio lecchese. Le sue parole, scritte su Facebook, rimarranno nel cuore di molti: “Ogni volta che qualcuno ti scrive, apprezzalo… perché un attimo prima quella persona pensava a te.” Oggi, la sua pagina Facebook è silenziosa, proprio come la tastiera dell’organo che un tempo vibrava di emozioni e passione.