Tributi locali

Approvato decreto su tributi locali, ma i Comuni restano esclusi

La Camera approva il decreto sul federalismo fiscale, ma i Comuni non ricevono risorse immediate.

Approvato decreto su tributi locali, ma i Comuni restano esclusi

Il 3 agosto 2026, la commissione Finanze della Camera ha espresso parere favorevole allo schema di decreto legislativo sui tributi regionali e locali, legato al federalismo fiscale regionale, con l’atto del governo numero 276. Nella stessa giornata, anche la commissione Bilancio del Senato ha dato il suo via libera. Il deputato e capogruppo della Lega in commissione Finanze, Giulio Centemero, ha rivendicato il risultato, collegandolo a una promessa fatta alla festa della Lega di Colico.

Centemero ha dichiarato: “Abbiamo mantenuto la promessa fatta alla Festa della Lega di Colico, nonostante le critiche di PD e M5S“. Il decreto, parte della delega fiscale del 2023, introduce misure come la digitalizzazione dei pagamenti, sconti per chi opta per l’addebito diretto e definizioni agevolate dei tributi locali, toccando imposte ben note ai cittadini lecchesi, come Imu, Tari e bollo auto.

Le reazioni e le contestazioni

Tuttavia, il percorso verso l’approvazione non è stato semplice. Il 28 luglio, la Conferenza unificata ha sancito la mancata intesa, ma il Consiglio dei ministri ha deciso di procedere. Il decreto prevede circa 5,8 miliardi di compartecipazione all’Irpef per le Regioni, ma questi fondi sostituiscono trasferimenti già esistenti. Le Province riceveranno una quota di 1,8 miliardi dal 2027 e 2,1 miliardi dal 2030, mentre i Comuni restano esclusi dalla distribuzione immediata delle risorse, con la questione rinviata a un tavolo tecnico.

Le Regioni hanno contestato che le compartecipazioni siano fisse e non legate alla crescita del gettito, mentre l’Anci ha espresso preoccupazione per il vincolo di destinazione dei fondi. Nonostante ciò, sono state accolte positivamente le esenzioni per soglia di reddito sull’addizionale Irpef regionale e le detrazioni Irap.

Le prospettive per i Comuni lecchesi

Per i Comuni lecchesi, la situazione rimane critica. Senza la compartecipazione all’Irpef, le modifiche riguardano principalmente le regole di riscossione, senza un incremento delle entrate. Questo è particolarmente rilevante in un contesto in cui il consiglio comunale ha recentemente approvato un aumento della Tari del 4,5% per le famiglie e del 6,5% per le attività. La campagna elettorale di maggio aveva già sollevato questioni riguardanti l’addizionale Irpef e la devoluzione del gettito ai territori.

Dal Carroccio lecchese, arriva un plauso a Centemero per aver mantenuto le promesse. Andrea Bettega e Daniele Butti, esponenti della Lega di Lecco, hanno definito il passaggio come fondamentale per rafforzare l’autonomia degli enti locali. Il testo del decreto tornerà ora in Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva, prevista per il 29 agosto, mentre per i Comuni il capitolo delle risorse resta ancora da definire.