Durante la pulizia del lunedì mattina, i volontari di Plastic Free hanno rinvenuto il corpo senza vita di un’anatra, strangolata da una corda annodata più volte attorno al collo. La scoperta è avvenuta sulla spiaggia vicino alla passerella, segnando un momento di sconcerto per gli otto volontari impegnati ad Abbadia Lariana, che hanno immediatamente presentato denuncia alle forze dell’ordine.
Fabiano Moneta, referente territoriale dell’associazione, ha commentato l’episodio con toni di sdegno: “Non ci sono parole per la ‘persona’ che ha compiuto un atto così ignobile e vigliacco. Speriamo solo che le telecamere installate nei pressi lo abbiano ripreso”. Al momento, non è stato individuato alcun responsabile per questo gesto di crudeltà.
Attività di pulizia e raccolta rifiuti
Il ritrovamento dell’anatra è avvenuto nel contesto delle attività di pulizia che i volontari portano avanti ogni lunedì mattina da metà luglio. Nella stessa mattinata, la squadra ha raccolto 45 chilogrammi di rifiuti, portando il totale stagionale a 220 chilogrammi. Moneta ha osservato: “E pensare che la stagione estiva è appena partita, chissà quanto verrà raccolto alla sua fine”.
Leggi sui reati contro gli animali
Dal 1° luglio 2025, è in vigore una nuova legge sui reati contro gli animali, proposta dalla parlamentare Michela Vittoria Brambilla. Nei casi più gravi, l’uccisione di un animale con sevizie può comportare pene fino a quattro anni di reclusione, mentre il maltrattamento è punito con reclusione fino a due anni.
Non è la prima volta che il territorio lecchese è teatro di episodi di crudeltà verso gli animali. Nell’autunno del 2023, un caso di una nutria uccisa a sassate a Lecco aveva spinto le associazioni animaliste a presentare denuncia contro ignoti e a offrire una ricompensa per identificare i responsabili. I volontari di Plastic Free, intanto, torneranno sulle rive lunedì prossimo, con la consapevolezza che i sacchi per la raccolta non basteranno.